Novara Calcio a un bivio dopo la retrocessione

Novara Calcio a un bivio dopo la retrocessione

E adesso che succede? Dopo il dramma sportivo della retrocessione il futuro del Novara Calcio appare avvolto nell’incertezza. Che valutazioni farà Massimo De Salvo? Il presidente si è preso qualche giorno per decidere, assieme al padre Michelangelo, se il percorso potrà andare avanti in serie C oppure si interromperà dopo undici anni. Il numero uno della società azzurra è rimasto seduto in tribuna a lungo accanto ai suoi dirigenti a ricevere gli insulti dei tifosi dopo il triplice fischio di Chiffi, mentre fuori dall’impianto un gruppo di persone ha atteso fino a mezzanotte l’uscita del pullman con i giocatori diretto a Novarello. L’ingresso del Villaggio Azzurro è stato blindato da un “cordone sanitario” delle Forze dell’Ordine per evitare qualsiasi contatto. Alla fine, dunque, tutto si è svolto senza problemi.

Frustrazione e prostrazione

Restano la frustrazione e la prostrazione per un finale a cui nessuno si sarebbe mai augurato di assistere, che getta tanti dubbi sul futuro. Vedremo quali saranno le prossime mosse di una proprietà che, al momento, non sembra avere troppe vie d’uscita; in questi due lustri all’orizzonte non ci sono mai stati imprenditori disposti ad entrare o prelevare il club. Questa è la realtà. In mezzo ci sono questioni aperte, come la destinazione di un centro sportivo tra i più all’avanguardia in Europa, il progetto decennale di un settore giovanile in crescita, la proprietà dello stadio comunale e gli interessi in città con i lavori di ampliamento della Clinica San Gaudenzio.

Leggi anche:  Novara Calcio, giorni cruciali per la serie B

Lasciare o rilanciare?

Insomma, i De Salvo sono ad un bivio: lasciare o rilanciare? Nel primo caso la proprietà consegnerebbe le chiavi al sindaco, con i rischi annessi e connessi, non ultimo quello del fallimento, vista la mancanza di alternative. Nel secondo caso, dopo aver ottemperato alle garanzie sull’iscrizione, bisognerà capire quali potranno essere gli investimenti sulla prima squadra in una categoria, la Lega Pro, “sanguinosa” sotto il profilo dei ricavi economici. Tentare l’ennesima risalita (come nel 2015) o garantire una stagione di transizione? Passata la delusione a caldo nei prossimi giorni, probabilmente, il presidente comunicherà le sue decisioni.

Nuovo direttore sportivo

Nel caso di conferma degli impegni il Novara Calcio ripartirà con tutta probabilità da un nuovo direttore sportivo: Carlalberto Ludi, almeno da un mese a questa parte vicino alla prima squadra dopo la fugace esperienza di dirigente responsabile nella Primavera. Dopo quattro anni sarà divorzio anticipato con Domenico Teti, ormai separato in casa nonostante un contratto fino al 30 giugno 2019. Appare scontato anche l’addio di mister Domenico Di Carlo, che ha un accordo per un altro anno, legato comunque al raggiungimento della salvezza. Un’eventualità, purtroppo, bruciata.
Paolo De Luca