La Igor Volley distrugge anche Bergamo. L’attenzione ora è alla Supercoppa italiana: sabato sfida a Conegliano.

La Igor Volley distrugge anche Bergamo

In poco più di un’ora e dieci di gioco, l’Igor distrugge letteralmente la Zanetti Bergamo nel primo derby ufficiale del formaggio, rimandandola a casa con un pesante 3 a 0.
La chiara vittoria sulle orobiche, allo stesso tempo, lancia un chiaro segnale alla Imoco Conegliano, prossima avversaria sabato prossimo a Treviso nella SuperCoppa Italiana, partita che a questo punto si annuncia già ora scoppiettante. Di fronte alla potenza e al ritmo indiavolato imposto dalla squadra di Barbolini, imbarazzante è stato l’atteggiamento autolesionista delle orobiche di Bertini che non sono riuscite mai ad impensierire in nessun fondamentale le azzurre.

Le orobiche sanno solo stare a guardare

Per il “classico” del volley italiano, il tecnico di Novara cambia assetto schierando la diagonale Carlini-Egonu, Chirichella e Veljkovic al centro, Piccinini e Plak schiacciatrici con Sansonna libero, modificando quindi l’eptetto vincente a Scandicci solo tre giorni prima. Dall’altra parte; una Bergamo ancora al palo in fatto di punti risponde con Carraro in regia e la polacca Smarzek opposto, Tapp ed Olivotto centrali, l’americana Courtney e Mingardi in posto 4, Sirressi libero. E’ subito 5 a 1 in avvio di partita per l’Igor che sfrutta al meglio i turni di battuta di capitan Piccinini e Chirichella. Come a Scandicci, Novara spinge il pedale dell’acceleratore a fondo e le orobiche sanno solo stare a guardare. Bertini spende il suo secondo time out sotto di 7 (11-4).

Tre set a zero

L’Igor non molla la presa e vola fino a +10 (16-6) quando entrano l’ex Cambi e la venezuelana Acosta per Smarzek e Carraro ma il set è segnato e le azzurre se lo portano a casa con i colpi indifendibili di Veljkovic ed Egonu (25-12).  Nel secondo set cambia la diagonale Bergamo; in pianta stabile c’è Cambi in diagonale alla polacca Smarzek mentre Barbolini non può che confermare la squadra vincente del primo set. Le azzurre non calano il ritmo e le orobiche vanno subito di nuovo in sofferenza davanti allo strapotere offensivo di Egonu, Plak e Piccinini e la panchina è costretta a fermare il gioco sull’8-3. Bergamo non riesce a dare nulla di accettabile e per Novara è facile rimanere con il pallino del gioco in mano anche di fronte a qualche battuta lunga di troppo. Egonu allora decide che il set è già durato troppo e tra attacchi ed ace dai nove metri porta l’Igor a +8 (20-12). Plak è la protagonista della chiusura della seconda frazione (6 pt nel set) che Novara fa sua 25-15. Sulla battuta di Piccinini, Novara apre il terzo set infilando un parziale di 5-0. Non c’è ombra di orgoglio nel campo lombardo e quindi per l’Igor è fin troppo facile prendere definitivamente il largo (14-5) e andare sul velluto a prendersi i tre punti con il 25-15 della terza frazione e rimanere così in vetta imbattuta a 9 punti con lo zero nel tabellino dei set subiti.
Attilio Mercalli