Con il successo per 3 a 0 sulla Pomì Casalmaggiore, l’Igor Volley ha chiuso in testa il girone d’andata del campionato di serie A1 femminile con 32 punti con 4 di vantaggio sulle immediate inseguitrici, Scandicci e Conegliano, laureandosi di conseguenza campione d’Inverno.

Igor Volley: una cavalcata che poteva essere un en plein

Una cavalcata importante che poteva essere un en plein di 12 su 12 se la squadra di Massimo Barbolini non fosse scivolata sulla classica buccia di banana nel match del 26 dicembre in quel di Cuneo, perso per 3 a 2. Finisce così un anno solare che alla società della presidente Suor Giovanna, ha regalato la soddisfazione di una Coppa Italia, la seconda di A1 della sua storia (terza se si aggiunge quella di A2 dell’inizio anni 2000 ndr) ma anche qualche amarezza come l’eliminazione dalla Champions League da parte del Galatasaray ad un passo dalla qualificazione per la Final Four di Bucarest e la sconfitta nella serie finale valevole per lo scudetto, ceduto all’Imoco Conegliano. L’ennesima rivoluzione estiva e i nuovi arrivi di qualità come le americane Carlini e Bartsch, l’argentina Nizetich e la ciliegina sulla torta dal nome Stefana Veljkovic, una serba fresca campionessa del mondo, hanno però dato nuova linfa e se si escludono appunto le sconfitte di Cuneo e nella SuperCoppa Italiana da parte delle stesse venete ad inizio novembre, cioè pochi giorni dopo l’inizio della stagione a ranghi completi, le azzurre hanno messo insieme un ruolino di marcia invidiabile, aggiungendo agli 11 successi di campionato, le due in Champions League con le polacche del Lodz e le bielorusse del Minsk, chiudendo quindi l’anno con 13 partite vinte e 2 sole perse.

Attilio Mercalli