Regione Piemonte, presentata la richiesta d’autonomia che riguarda diverse materie come la protezione civile  e i rapporti con l’Unione europea.

Regione Piemonte, presentata la richiesta d’autonomia

Ieri, a Roma, la Regione Piemonte ha presentato la richiesta di autonomia differenziata, approvata martedì scorso all’unanimità in consiglio regionale. A favore tutti i gruppi di maggioranza e opposizione, mentre non ha partecipato al voto il gruppo M5S. La richiesta si basa sull’articolo 116 della Costituzione e si aggiunge a quelle già in atto o in fase di definizione, da parte di diverse altre Regioni.

Risultato condiviso dalle varie parti politiche

«Non è una generica richiesta di maggiori poteri, ma la rivendicazione di strumenti necessari per una migliore gestione delle nostre specificità e potenzialità» ha dichiarato il presidente Sergio Chiamparino. Ieri il presidente, assieme al suo vicepresidente Aldo Reschigna, ha illustrato l’intera delibera alla ministra Erika Stefani. Si è arrivati quindi ad un risultato condiviso dalle varie parti politiche.

La questione del coordinamento con altre regioni

«Circa le infrastrutture strategiche – ha ripreso Chiamparino – poniamo esplicitamente il problema del coordinamento con altre regioni, delineando così lo spazio politico e socioeconomico della macroregione del NordOvest». «Per noi la richiesta di maggior autonomia  è la consapevolezza forte e profonda che c’è bisogno di un nuovo equilibrio tra le Regioni e lo Stato, da realizzare partendo, per il Piemonte, dal proprio contesto economico, sociale e demografico, per individuare quali siano i fattori di sviluppo» ha spiegato il vicepresidente Aldo Reschigna.

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Bona: «Il testo potrà essere migliorato in futuro»

Luca Bona, consigliere novarese di Fi, ha affermato che: «Il percorso di maggiore autonomia per il Piemonte che abbiamo approvato era fondamentale per non accumulare ulteriore ritardo rispetto a Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna che hanno avviato pienamente il processo ai sensi del 116 della Costituzione già da tempo. Il testo potrà essere migliorato in futuro, intanto abbiamo ottenuto, già in Commissione, l’inserimento di alcuni emendamenti che potranno dare al Piemonte più strumenti per competere nello scenario economico attuale. Tra queste competenze quelle del rapporto diretto con gli Stati confinanti, della governance e della fiscalità regionale e del ruolo rafforzato per l’istituzione di aree speciali nei territorio montani, disagiati e interessati da fenomeni naturali».

Le materie

La richiesta di maggiore autonomia da parte dell’Esecutivo, che consente l’apertura del negoziato con il Governo in base all’articolo 116 della Costituzione, riguarda in particolare le seguenti materie: governo del territorio e beni paesaggistici e culturali; protezione civile e infrastrutture; tutela del lavoro, istruzione tecnica e professionale, istruzione e formazione professionale e istruzione universitaria; politiche sanitarie; coordinamento della finanza pubblica; ambiente; previdenza complementare e integrativa finalizzata alla non autosufficienza; rapporti internazionali e con l’Unione europea.
s.d.