Pudore e decoro, ancora ribalta nazionale per Novara. Continua la polemica iniziata la scorsa settimana quando è stata approvato in Consiglio comunale il nuovo regolamento di Polizia urbana. Un titolo forzato di un quotidiano ha parlato di “divieto di vestire abiti succinti in città”. Questo ha scatenato il finimondo e tutti i giornali , rilanciando la notizia, hanno puntato il dito contro l’Amministrazione comunale, non ultimo Massimo Gramellini nella sua rubrica “Caffè” del Corriere della sera.

Pudore e decoro, le repliche

Non ci stanno a sottoporsi al processo mediatico il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore alla sicurezza Mario Paganini. Il primo fa sapere che «tutti i comuni italiani hanno regole simili» e si stupisce di questo can can legato a una «fake news». Più articolata la risposta di Paganini che ricorda come non ricorra mai nel testo del regolamento la parola “succinto”.

Pudore e decoro, opposizione all’attacco

Scatenata la consigliera dem Sara Paladini: «Siamo tornati all’epoca del proibizionismo». Domani a mezzogiorno la conferenza stampa del gruppo consiliare Pd mentre la responsabile nazionale delle pari opportunità, avvocata Andrea Catizone, sottolinea la disparità di trattamento tra uomo e donna.

Leggi anche:  Regione Piemonte, presentata la richiesta d’autonomia

Che fanno i 5 Stelle?

In Consiglio comunale si sono astenuti mentre successivamente in un comunicato hanno attaccato l’Amministrazione comunale: «Abbiamo deciso di non votare per non diventare complici di un regolamento a trazione leghista. Così il nome di Novara è andato sulla bocca di tutti in modo non piacevole».

Sandro Devecchi