Bilancio provinciale approvato, ma quanta fatica. Ora potranno finalmente essere sbloccati i lavori di manutenzione stradale e sulle scuole.

Bilancio provinciale approvato, ma quanta fatica

Alla fine la Provincia di Novara ha portato a casa il Bilancio, ma con non poche sofferenze. Al terzo tentativo, infatti, l’assemblea di Palazzo Natta, nuovamente convocata martedì pomeriggio, ha “licenziato” il Dup (Documento unico di programmazione) e gli schemi di Bilancio pluriennale 2018 – 2020. Questo grazie a due voti “tecnici” (il minimo indispensabile) con i quali i rappresentanti del variegato centro – destra si sono uniti ai cinque del presidente Matteo Besozzi e dei quattro esponenti del Pd. Un “sì” con il quale potranno finalmente essere sbloccati i lavori di manutenzione stradale e di interventi nell’edilizia scolastica. Si parla di investimenti per oltre 11 milioni di euro che rappresentano la “voce” più rilevante di un documento finanziario (il cui pareggio si aggira intorno agli 85 milioni di euro) che per la prima volta, dopo anni di “magra”, mette a disposizione dell’Ente risorse in due particolari settori strategici.

Terzo tentativo

Un “sì” giunto dopo uno stallo protrattosi quasi un mese, al quale avrebbe contribuito negli ultimi giorni un intenso lavoro di mediazione portato avanti dal vicepresidente Giuseppe Cremona e dalla consigliera Emanuela Allegra in prima battuta, ma con il coinvolgimento addirittura del prefetto e del sindaco Canelli. I loro nomi non sono ovviamente stati fatti, ma alcune frasi allusive a Palazzo Cabrino e “all’inquilino del piano di sopra” (rispetto all’aula del Consiglio provinciale) sono state fin troppo chiare. Seppure con diverse sfumature, insomma, tutti si sono sentiti alla fine in qualche modo vincitori. Dalle “colombe” del centro – sinistra a Besozzi, riuscito tra l’altro a difendere la figura dell’addetto stampa Roberto Conti, la cui testa era stata metaforicamente chiesta dal centro – destra nel precedente Consiglio per trovare altri soldi da destinare alle strade.

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Centrodestra ricompattato

Ma soprattutto i due gruppi di centro – destra, che ancora una volta non hanno mancato di evidenziare come l’Ente non possa funzionare senza il loro fondamentale contributo. «Il suo atteggiamento – ha ripetuto ancora una volta sarcasticamente l’esponente del gruppo “Provincia protagonista”, il sindaco di Oleggio Massimo Marcassa rivolgendosi a Besozzi – ha avuto l’effetto di ricompattarci. Di questo gliene siamo grati». Non è stato un caso che alla fine i “sì” fondamentali siano arrivati “alternati” secondo una tattica precedentemente concordata. Il primo documento è stato infatti votato dallo stesso Marcassa e da Ivan De Grandis (Fratelli d’Italia). Il secondo dal sindaco di Momo Michela Leoni (Lega) e da quello di Recetto Enrico Bertone (“La Provincia dei Comuni”).

Affermazioni sopra le righe

Un atteggiamento di rinnovata “collaborazione” che però, nel corso del dibattito, ha rischiato in più di un’occasione di naufragare per qualche affermazione un po’ sopra le righe da parte del presidente. Atteggiamento iniziato con uno scambio di battute con De Grandis in merito all’interrogazione sull’utilizzo della fascia (simbolo istituzionale della Provincia) in occasione della sua partecipazione al recente “Gay Pride”. E’ poi proseguito con l’affermazione da parte di Besozzi che «abbiamo perso un mese di tempo per variazioni che rappresentano l’1% del Bilancio».

I prossimi passaggi

Pronta era stata la replica di Marcassa: «Invece di ringraziarci continua a umiliare il nostro lavoro. Non ammettendo tra l’altro che “noi” siamo la maggioranza». I ringraziamenti arrivavano invece da Allegra e con essi il sospirato voto favorevole. Le proposte di emendamento da parte del centrodestra verranno ora mutate in variazioni di Bilancio. I prossimi “passaggi” saranno una nuova convocazione dell’Assemblea dei sindaci (fissata per martedì prossimo) e poi un nuovo Consiglio provinciale per l’ok definitivo.
Luca Mattioli