Stabilimento Leonardo di Cameri, sì alle stabilizzazioni dei lavoratori in somministrazione. Revocata la protesta dopo il positivo incontro con i vertici aziendali.

Stabilimento Leonardo di Cameri, sì alle stabilizzazioni dei lavoratori

E’ rientrata la protesta dei lavoratori dello stabilimento Leonardo di Cameri, dove vengono realizzate parti degli aerei F35. Dopo l’incontro di martedì con i vertici di Leonardo, le organizzazioni sindacali hanno deciso di revocare lo stato di agitazione indetto per rivendicare la stabilizzazione dei precari. Circa 600 dei 900 lavoratori impegnati nel sito produttivo sono infatti in somministrazione e da tempo, alcuni addirittura da anni, aspettano risposte.
Per martedì Fim-Cisl e Uilm, insieme ai sindacati dei lavoratori atipici, Felsa Cisl e Uiltemp, avevano proclamato uno sciopero di otto ore, con presidio davanti ai cancelli e corteo dallo stabilimento, all’interno dell’aeroporto militare, al Municipio di Cameri. Ma nel frattempo è giunto l’invito di “Leonardo” ad un incontro, fissato proprio per martedì mattina. E che si è concluso con esito soddisfacente. «Avevamo posto domande precise – dice Gianluca Tartaglia, segretario organizzativo Fim Cisl Piemonte Orientale – e possiamo dire che le risposte sono venute. Per questo abbiamo deciso di revocare lo stato di agitazione».

Revocata la protesta

All’incontro – presenti i tre sindacati dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil oltre alle rsu aziendali – i vertici di “Leonardo” hanno garantito che interverranno sulla stabilizzazione dei lavoratori in somministrazione. «Noi avevamo chiesto numeri, tempi certi e modalità – dice ancora Tartaglia – e siamo stati rassicurati. Innanzitutto ci è stato comunicato che il prossimo 28 maggio ci sarà un incontro a Roma per la Divisione Velivoli, durante il quale sarà ufficializzato il numero di lavoratori che saranno stabilizzati nel corso del 2018. Ovviamente, sarà necessario fare una calendarizzazione, che concorderemo con l’azienda. Ma almeno sappiamo che entro l’autunno del 2018 la partita dovrebbe concludersi». Buone notizie anche per quei lavoratori la cui stabilizzazione era bloccata dal 2016, dopo il passaggio di propriet. Saranno confermati a partire dal mese di giugno.

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Soddisfatti i sindacati

Soddisfatti, i sindacati, anche sulla questione delle modalità con cui le stabilizzazioni verranno messe in atto. «Leonardo ci ha informato che il metodo di stabilizzazione sarà quello adottato già nel 2016. In primo luogo, si guarderà all’anzianità di lavoro sul programma “JSF”, che interessa tutte le attività che si svolgono nel sito di Cameri».
Per il prossimo venerdì, 4 maggio, saranno convocate le assemblee dei lavoratori, per informarli sull’esito della trattativa e la revoca dello stato di agitazione. «Un gesto che abbiamo ritenuto opportuno – conclude Tartaglia – dal momento che ci sono state date le risposte che chiedevamo. Abbiamo numeri certi, modalità certe. Il confronto si è aperto in modo positivo ed ora siamo attori di un percorso che è iniziato e sul quale vigileremo».
Laura Cavalli