Insegnanti senza laurea , altro incontro in Comune per illustrare quanto fatto finora dall’Amministrazione a sostegno degli esclusi dalle graduatorie ad esaurimento.

Insegnanti senza laurea, altro incontro in Comune

Si è svolta questa mattina in Comune una conferenza stampa con il sindaco Alessandro Canelli e una delegazione di insegnanti esclusi dalle Graduatorie a esaurimento per l’insegnamento. Sono stati ripercorsi gli atti intrapresi dall’Amministrazione a sostegno della battaglia dei circa quattrocento insegnanti diplomati magistrali esclusi dalle Gae.

Insegnanti esclusi Gae incontro comune
Incontro in Comune con gli insegnanti esclusi dalle Gae

“Una situazione kafkiana”

“Ribadisco quanto ho avuto modo di apprendere direttamente dalle insegnanti coinvolte nella vicenda dell’esclusione dalle Graduatorie a esaurimento – ha detto il primo cittadino – Si tratta di una situazione kafkiana”. Per questo motivo l’Amministrazione comunale ha deciso di appoggiare le rivendicazioni di queste persone che vivono un momento di grande difficoltà personale e professionale.

Il primo incontro in Comune degli insegnanti senza laurea esclusi dalle Gae

“Molti rischiano di trovarsi senza un posto di lavoro”

“Molti di questi insegnanti – ha proseguito Canelli – già in ruolo e che per anni hanno avuto il merito di sorreggere la scuola pubblica, rischiano di ritrovarsi senza un posto di lavoro o di andare incontro a un’assunzione a tempo determinato”. “Purtroppo data anche la complessità della situazione sul piano legale, non tutte le informazioni sulla situazione sono state diffuse correttamente, penalizzando ulteriormente queste persone”.

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La mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale

Il percorso a sostegno degli insegnanti esclusi dalle Gae è stato avviato il 24 gennaio, data del  primo incontro dell’Amministrazione con una delegazione dei docenti. Il 5 febbraio è stata presentata in Consiglio comunale una mozione, approvata all’unanimità, che ha formalmente impegnato l’Amministrazione comunale nel sostegno alla mobilitazione.

La lettera al Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Istruzione

Il 9 febbraio il sindaco ha inviato una lettera al Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Valeria Fedeli, “ai quali competono atti concreti per stabilizzare la condizione degli insegnanti. Trovando una risposta risolutiva si eviterà anche il fatto che gli alunni coinvolti possano perdere la propria continuità scolastica a causa della possibilità di licenziamento per le rispettive maestre. E’ nostra intenzione sostenere gli insegnanti coinvolti, molti dei quali già in ruolo e che per moltissimi anni hanno avuto il merito di sorreggere la scuola pubblica”.