Granozzo con Monticello porta la soia in Burkina Faso: diventa operativo il progetto di cooperazione internazionale “La soia per un sorriso a Founzan”, promosso dal comune novarese con l’omonimo paesino del Burkina Faso.

La soia a Founzan, nel vivo del progetto

Con la firma siglata dal sindaco di Granozzo con Monticello Paolo Paglino, lunedì in Municipio,  si entra nel vivo del progetto. Coltivare la soia – che in Burkina rappresenta una ‘novità’ da qualche anno – in alternativa al riso, trasformarla e utilizzarla per l’alimentazione nelle famiglie e nelle mense scolastiche di Founzan (300 pasti al giorno per gli scolari), significa portare notevoli vantaggi. In primis da un punto di vista nutrizionale; il fatto poi che il progetto di formazione per la produzione della soia sia dedicato alle donne comporta anche una valenza sociale di riscatto della figura femminile.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Piemonte

Il progetto, attraverso un bando, è sostenuto dalla Regione Piemonte per un valore di 8.300 euro dei quali 6mila a carico di Regione e Compagnia di San Paolo e la restante quota a carico del Comune di Granozzo. Due le fasi: la prima con l’invio a Founzan di due tecnici per la formazione di una decina di donne alla coltivazione della soia; la seconda l’acquisto di macchinari per la trasformazione della soia per uso alimentare. Scopo iniziale di questo primo passo del progetto pilota è produrne alcune decine di ettari.
A spiegare meglio i termini del progetto – nato in collaborazione con il Comune su proposta del consigliere comunale di minoranza e imprenditore agricolo con all’attivo esperienze precedenti in Africa, Claudio Salsa – c’erano lunedì in Municipio Michele Vaglio Iori, responsabile della Cisv Italia per l’Africa Sub-sahariana e Sayouba Ouedrago, responsabile Cisv in Burkina Faso. Cisv onlus (Comunità Impegno Servizio Volontariato) è una ong piemontese con sede a Torino che opera in Burkina Faso da oltre vent’anni.
ari.mar.