Golosaria, i novaresi alla rassegna dedicata a ciò che è buono in programma dal 27 al 29 ottobre a Fieramilanocity.

Golosaria, i novaresi alla rassegna dedicata a ciò che è buono

Salumi di pesce, aglio nero, latte di cavalla e nergi, il mini kiwi concentrato di vitamine. Non è un menù futurista ma l’elenco delle novità gastronomiche di Golosaria, la rassegna dedicata a ciò che è buono e fa bene in programma dal 27 al 29 ottobre a Milano in uno spazio condiviso con FormaggItalia, il Salone italiano dei formaggi artigianali. Presentata mercoledì scorso al 39º piano di Palazzo Lombardia, sede della giunta regionale, annovera anche un plotoncino di produttori novaresi: ‘La Valsesiana’ di Prato Sesia, ‘Luigi Guffanti Formaggi 1876’ di Arona e ‘Si Invernizzi’ di Trecate. Negli stand dedicati ai vini sarà invece presente l’agriturismo ‘La Capuccina’ di Cureggio, premiato tra i top hundred per l’etichetta ‘Opera 32’ Colline Novaresi. Un riconoscimento che è stato attribuito pure al ‘Fara’ 2012 della cantina Castaldi Francesca di Briona, al ‘Motto’ 2011 della Torretta di Ghemme e al ‘Pinot nero’ 2013 della Cascina Eugenia 1641 di Pettenasco dichiarato vino sorpresa dell’anno.

Presentata la nuova edizione del “Golosario”

Durante la mattinata è stata illustrata anche la nuova edizione del ‘Golosario’, la guida alla ristorazione italiana che arriva in libreria per la 25ª volta e che annovera ben sei corone radiose (il massimo riconoscimento) in provincia di Novara e tre in quella di Verbania. Si tratta del ‘Pinocchio’ di Borgomanero, ‘Rosso di sera’ di Castelletto Sopra Ticino, ‘Pascia’ di Invorio, ‘Villa Crespi’ e ‘Locanda di Orta’ di Orta San Giulio, ‘Al sorriso’ di Soriso, ‘La zucca’ di Arola, ‘Piccolo lago’ di Verbania e la novità del ‘Clandestino’ di Stresa. Faccino radioso assegnato invece per la prima volta ad ‘Arianna’ di Cavaglietto, ‘Walser Schtuba’ di Formazza e ‘Villa Pizzini’ di Stresa.

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300 produttori a Fieramilanocity

Tornando alla tre giorni di Golosaria, saranno 300 i produttori che esporranno al Mi.Co di Fieramilanocity con alcuni prodotti inediti come quelli elencati in apertura, che Paolo Massobrio, critico enogastronomico e anima della manifestazione insieme a Marco Gatti, definisce frutto di «ricerche rigorose che intendono coniugare il gusto con la salute. Personalmente, da tre anni faccio colazione col nergi, sviluppato nel Cuneese e che sta incontrando il favore dei consumatori: si mangia come una caramella, senza necessità di sbucciarlo, e in un etto è contenuta più vitamina C del pompelmo».
Stefano Di Battista