Lo scrittore e insegnante Enrico Galiano incontra gli studenti della scuola media di Vespolate.

Con Galiano “Eppure cadiamo felici”

A inizio mese l’incontro con l’autore in sala “C. Zabarini” ha richiamato un folto pubblico anche da fuori paese. Ad interloquire con i ragazzi della scuola media, soprattutto con quelli delle classi terze che hanno letto il libro “Eppure cadiamo felici”, lo scrittore e insegnante Enrico Galiano. Popolare tra i giovanissimi perché, dice di lui la critica, “è in grado di dare loro una voce”. A presentare l’incontro il maestro Davide Tamagnini, noto nell’ambiente scolastico per la sua sperimentazione di una scuola nuova, che pone al centro del suo interesse l’alunno al di là dei voti. Ragazzi coinvolti in dialoghi serrati con l’autore dopo aver letto con interesse (in classe con le insegnanti di lettere Antonella Penna, Chiara Giarda, Alessandra Denti e Cristina Avogadro) passi del suo primo romanzo che parla dell’isolamento sociale, dei difficili rapporti adolescenziali, dei “bambini orchidea”, più sensibili degli altri, “non conformi” al gruppo.

Tra attualità e tematiche adolescenziali

Una scuola media sempre più aperta a spunti di attualità e sensibile alle tematiche adolescenziali. In questo solco s’inserisce il ricco calendario che il corpo docente della media “Malusardi” propone ai propri studenti. Incentrato sul tema della legalità, invece, il ciclo di incontri del “Progetto Libera”. Gli studenti della media lunedì pomeriggio 11 febbraio a scuola hanno incontrato la figlia di Bruno Caccia, il magistrato italiano ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1983. Il 18 febbraio incontreranno Marisa Manzini, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Cosenza, da sempre impegnata nella lotta alla mafia. Poi, dal 20 al 22 febbraio i ragazzi saranno in gita d’istruzione a Palermo nei luoghi delle vittime di mafia; ancora, il 21 marzo, le classi terze parteciperanno a Novara alla XXIV edizione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie.
ari.mar.