Ieri, a Verona, Confindustria ha lanciato il suo piano a cinque anni per il Paese i cui obiettivi «possono essere realizzati attraverso il reperimento e l’impiego di 250 miliardi di euro». Lo ha detto il presidente  Vincenzo Boccia, nel suo intervento conclusivo alle Assise generali dell’associazione imprenditoriale.
Nell’imminenza della scadenza elettorale, Boccia ha puntato il dito sulla necessità di non smontare «le cose buone fatte (come il Job Acts, ndr)», rivolgendosi a tutti i partiti. Secondo il presidente di Confindustria, «l’Italia può crescere al 2%. La vera mission è il lavoro, crescita e riduzione del debito sono le precondizioni».
Folta la rappresentanza di novaresi presenti alla giornata veronese di Confindustria: «È stato un evento davvero grandioso. – commenta il presidente dell’Associazione industriali di Novara Fabio Ravanelli – Ho notato, oltre alla grande partecipazione,  una coesione eccezionale e una fortissima vicinanza alle istanze di Confindustria. Finalmente, con questa iniziativa, siamo riusciti a rimettere l’industria al centro della politica economica e sociale del Paese, per contribuire concretamente a farlo crescere ancora e meglio, anche creando nuova occupazione».
Laura Cavalli

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Ieri, a Verona, Confindustria ha lanciato il suo piano a cinque anni per il Paese i cui obiettivi «possono essere realizzati attraverso il reperimento e l’impiego di 250 miliardi di euro». Lo ha detto il presidente  Vincenzo Boccia, nel suo intervento conclusivo alle Assise generali dell’associazione imprenditoriale.
Nell’imminenza della scadenza elettorale, Boccia ha puntato il dito sulla necessità di non smontare «le cose buone fatte (come il Job Acts, ndr)», rivolgendosi a tutti i partiti. Secondo il presidente di Confindustria, «l’Italia può crescere al 2%. La vera mission è il lavoro, crescita e riduzione del debito sono le precondizioni».
Folta la rappresentanza di novaresi presenti alla giornata veronese di Confindustria: «È stato un evento davvero grandioso. – commenta il presidente dell’Associazione industriali di Novara Fabio Ravanelli – Ho notato, oltre alla grande partecipazione,  una coesione eccezionale e una fortissima vicinanza alle istanze di Confindustria. Finalmente, con questa iniziativa, siamo riusciti a rimettere l’industria al centro della politica economica e sociale del Paese, per contribuire concretamente a farlo crescere ancora e meglio, anche creando nuova occupazione».
Laura Cavalli

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