Confindustria Piemonte incontra i parlamentari del territorio. Presentato il documento “La visione e la proposta” per costruire un Paese più inclusivo, stabilizzare la crescita e ridurre il Debito pubblico in una legislatura.

Confindustria Piemonte incontra i parlamentari del territorio

Si è svolto ieri pomeriggio a Torino l’incontro convocato da Confindustria Piemonte con i Parlamentari piemontesi. E’ stato illustrato il documento “La visione e la proposta”, redatto dal sistema Confindustria per trasmettere alle formazioni politiche che parteciperanno alla XVIII legislatura una prospettiva strategica per un progetto duraturo di sviluppo, crescita e occupazione. L’incontro è stato anche un’occasione per analizzare la situazione peculiare del Piemonte e discutere delle principali norme d’interesse territoriale che andrebbero portate all’attenzione delle nuove Camere.

31 parlamentari presenti

Presidente Confindustria Piemonte Fabio RavanelliLa riunione, alla quale hanno preso parte 31 parlamentari, è stata introdotta dal presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli che ha spiegato i capisaldi del progetto promosso da Confindustria come risultato di una campagna di ascolto che ha coinvolto migliaia di imprenditori, portatori di istanze e suggerimenti. Sono poi intervenuti, illustrando il merito delle proposte, Gabriella Marchioni Bocca, presidente Comitato regionale Piccola Industria di Confindustria Piemonte, Ermanno Rondi, delegato di Confindustria Piemonte su Formazione ed Educazione, Fabrizio Gea, presidente Confindustria Canavese, Umberto Locatelli, presidente Unione industriale Vco, Paola Malabaila, presidente Unione industriale di Asti, Giorgio Cottura, presidente Confindustria Vercelli Valsesia, Giorgia Garola, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Piemonte, Dario Gallina, presidente Unione industriale di Torino.

Tre missioni-Paese

Più lavoro per i giovani in un Paese maggiormente inclusivo, un’Italia che stabilizza e accelera la propria crescita e che rassicura i suoi interlocutori internazionali, grazie a un graduale rientro del debito pubblico. Sono le tre missioni – Paese fissate nel documento, per raggiungere le quali è fondamentale la cooperazione sinergica di tre attori: le imprese, l’Europa e la politica nazionale.

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1,8 milioni di occupati in più

Il piano predisposto da Confindustria indica non solo cosa va fatto ma anche come, con quali risorse e gli effetti sull’occupazione, il debito pubblico, la crescita e l’export. Secondo i calcoli dell’associazione, la sua applicazione a legislazione vigente permetterebbe di ottenere nell’arco di una legislatura 1,8 milioni di occupati in più, una riduzione di più di 20 punti del rapporto Debito/PIL, una crescita cumulata del PIL reale prossima ai 12 punti percentuali e una crescita dell’export significativamente superiore alla domanda mondiale.

“La posta in gioco è il rilancio del nostro Paese”

“Oggi abbiamo illustrato un percorso nazionale in sei assi prioritari per nulla semplice, anzi piuttosto arduo da affrontare – spiega Fabio Ravanelli, presidente di Confindustria Piemonte – la posta in gioco però è il rilancio del nostro Paese e la possibilità di consolidare nei prossimi anni i segnali di ripresa attraverso un grande progetto di politica industriale, tema assente dal dibattito dell’ultima campagna elettorale. Come sistema Confindustria crediamo invece che la manifattura sia il vero motore dell’economia italiana e che il nuovo Governo debba considerare l’impresa l’asset principale per creare ricchezza e trainare l’intero paese”.