“Nuovi restauri s’intrecciano a Villa Soranzo”. Questo è il progetto presentato dall’Amministrazione comunale di Varallo Pombia. In concreto, significa una completa riqualificazione del complesso storico, che ospita il Municipio, con un maxi investimento da 3 milioni di euro. Non solo: oltre al cuore del progetto, a corollario anche il perfezionamento della rete di valorizzazione territoriale che aggancia la navigazione del Ticino e l’idrovia Locarno-Milano-Venezia, le piste ciclo-pedonali, lo scalo ferroviario per rendere Varallo Pombia «sempre più appetibile e al centro del turismo della navigazione tra Locarno e Milano», dice il sindaco Alberto Pilone.

Villa Soranzo, l’iter

Il primo passo è la stesura, in corso d’opera, dello studio di fattibilità. Un obiettivo ambizioso per l’Amministrazione di Pilone che, nei tre anni da qui alla fine del suo secondo mandato, spera di portare a casa il progetto definitivo e l’impegno di spesa. La determinazione non manca: «Il programma di cooperazione Interreg Italia-Svizzera ha a disposizione molti fondi europei, spesso inutilizzati – spiega Pilone -. Ci sono le speranze di ottenere i soldi necessari», sostiene. Perché «Villa Soranzo merita di essere evidenziata con la sua pinacoteca, il museo archeologico e della Resistenza, il parco che l’avvolge».
Alla Villa servono nuovi restauri in un piano organico complessivo perché l’ultimo grosso restauro risale agli anni ‘80. Villa Soranzo va rifunzionalizzata: tetti, soffitti, pavimenti, impiantistica. Anche il giardino sarà riqualificato.

Il progetto punta sull’intreccio

Il progetto punta sull’intreccio, quindi comprende anche il vicino lazzaretto e potrebbe coinvolgere anche la tinaia. «Sarebbe bello abbracciare anche la stazione ferroviaria di Varallo Pombia (ora chiusa), unica stazione di porto sul Ticino della zona», lancia la proposta Pilone. «Collaborazioni saranno importanti sia nel reperimento di fondi, non solo dall’Europa ma anche da Fondazioni e dal bilancio comunale – spiega il sindaco -. Collaborazioni anche con enti quali la Provincia e il Parco, che appoggia questo progetto; con la Soprintendenza che dovrà valutare e approvare il progetto definitivo, anche la stima economica dei lavori». Il tempismo è perfetto: «La prossima estate inizieranno anche i lavori della Conca di Porto della Torre con attracco turistico. Da soli si può poco, ma in rete gli aiuti si ottengono», dice il sindaco.
ari.mar.