Via la plastica monouso da feste e sagre, con l’obiettivo di arrivare a 200.000 coperti “plastic free” nel Novarese entro la fine del 2020. E’ stato presentato ieri in Provincia “Pro ambiente: per il futuro del nostro territorio”, progetto pilota ideato e fortemente voluto dall’Unpli Novara, che vede come partner, oltre alla Provincia, l’Unpli Regione Piemonte e la Sssurl (Scuola superiore di studi universitari e di ricerca Leonardo Da Vinci).

Via la plastica: le Pro loco dettano la linea

Il Piemonte è una delle prime regioni in Italia per numero di Pro loco: sono 1100, di cui 65 in provincia di Novara, con una media – sottostimata – di 6.000 eventi all’anno. Attività e manifestazioni che producono grandi quantità di rifiuti, per le quali è sempre più fondamentale una svolta “green”.
Per questo è nato il logo “Pro loco ambiente”, che si propone di promuovere la riduzione dei rifiuti non riciclabili monouso a favore di materiali compostabili. «In realtà – ha detto Stefano Raso, consigliere di Unpli Novara – non abbiamo inventato nulla di nuovo. Ci stiamo limitando ad aderire alla campagna #plasticfree del Ministero dell’Ambiente, nella quale crediamo. Oggi siamo qui per sottoscrivere l’impegno di redigere un protocollo d’intesa da sottoporre a Comuni, Pro loco e associazioni del territorio, per promuovere le buone pratiche in materia ambientale e la riduzione della plastica. Vogliamo arrivare almeno a 200.000 coperti “plastic free” in provincia di Novara entro il 2020».
L’attenzione all’ambiente, ha aggiunto la segretaria regionale Unpli Eleonora Norbiato, «è nel Dna delle Pro loco da sempre. L’utilizzo di materiali “usa e getta” per feste e sagre è stato dettato dalla necessità: le stoviglie “casalinghe” diventavano davvero ingestibili per noi pochi volontari impegnati nella gestione delle manifestazioni. Ma molte Pro loco già fanno ricorso a stoviglie in materiale compostabile e tovaglie in cellulosa. La sensibilità c’è. Per questo dico che il logo “Pro loco ambiente” diventerà uno stile di vita delle nostre Pro loco».

La regola delle 4R

I capisaldi del progetto “Pro ambiente” – che dovranno essere condivisi da chi vi aderirà – partono dall’applicazione della cosiddetta “regola delle 4R”: riduci, riutilizza, ricicla, recupera. Sì quindi alla messa al bando di stoviglie monouso in plastica, da sostituire con stoviglie riutilizzabili o biodegradabili e quindi compostabili, alla presenza di contenitori per la raccolta differenziata e alla sensibilizzazione del pubblico sulla differenziazione dei rifiuti.
«La nostra idea poi – ha concluso Stefano Raso – sarebbe quella di avviare anche un progetto nelle scuole, per trasferire ai ragazzi l’attenzione all’ambiente e al territorio».
Laura Cavalli