«Un Gianni Schicchi esageratamente nuovo». Debutto dell’opera comica prodotta dalla Fondazione Teatro Coccia.

«Un Gianni Schicchi esageratamente nuovo»

Gianni SchicchiSarà una coincidenza? Forse… Cento anni fa debuttava a New York il “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini. Oggi, esattamente lo stesso giorno, 14 dicembre, sale il sipario sulla prima: debutta l’opera comica prodotta dalla Fondazione Teatro Coccia. Mercoledì pomeriggio sul palco incontro con interpreti e cast artistico e creativo. Ci sono anche la direttrice Corinne Baroni, la presidente della Fondazione Carmen Manfredda, il regista Davide Garattini Raimondi e Renato Bonajuto, direttore dell’Accademia di perfezionamento di canto lirico.

Giovani promesse novaresi al lavoro

In questa nuova realtà creata dal Coccia, e anche nell’Accademia per la direzione d’orchestra, sono stati selezionati cantanti e direttori che saranno protagonisti dell’allestimento novarese: «Una esperienza bellissima quella dell’Accademia – ha detto Baroni – Quando sono arrivata il progetto era già impostato ma da settembre sarà implementato con una struttura più solida e la sinergia di diversi soggetti. Mi ha subito colpito il grande entusiasmo dei ragazzi». La direttrice mette sotto i riflettori anche i giovani del territorio impegnati: la costumista Silvia Lumes, lo scenografo Lorenzo Mazzoletti, il light designer Ivan Pastrovicchio, «giovani promesse, sono il nostro orgoglio».

«Tutti allo stesso livello»

Gianni SchicchiA Bonajuto il compito di presentare gli interpreti, precisando che «non esiste primo o secondo cast. Tutti allo stesso livello. Ci sono professionisti come Federico Longhi, Francesco Vultaggio, Davide Rocca e tanti giovani che arrivano da ogni parte dell’Italia e dall’estero. La scelta del regista è scesa su un veterano come Garattini Raimondi che vanta parecchie produzioni di “Gianni Schicchi”». Nei panni di Buoso c’è Paolo Lavana dalla Scuola di Teatro Quelli di Grock. «Per questo ruolo – ha detto il regista – volevo una presenza forte sul palco. E sono stato accontentato in quello che è stato fin da subito un progetto particolare. Ho fatto il regista ma anche il pedagogo visto che mi sono trovato a lavorare con un gruppo di artisti giovani formati da pochissimo. Ho cercato di metterli nelle condizioni migliori per arrivare al debutto che facile non è. La parte musicale è complessa: un limite che devono imparare a superare».

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Evoluzione continua

Elogiando il lavoro di scenografo, costumista e light deisgner il regista ha spiegato quale sarà il suo allestimento: «Una regia non irrispettosa ma nuova. L’opera lirica si evolve in continuazione, cresce misurandosi ogni volta con soluzioni innovative. Partiamo con una idea diversa dal solito e si capisce subito». Nessuno spoiler, solo la precisazione che, nel rispetto della musica di Puccini, «siamo contenti del risultato: sarà un “Gianni Schicchi” esageratamente nuovo».

Scambio emozionale

Gianni SchicchiLonghi ha sottolineato il «bellissimo scambio emozionale, emotivo, artistico e, soprattutto, umano con i giovani cantanti» e Antonella Di Giacinto, a nome del cast, ha parlato di «esperienza intensa: è stato bello lavorare con grandi professionisti che si sono messi a nostra disposizione in modo semplice e costruttivo». Riprendendo le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella Carmen Manfredda ha sottolineato il valore di cultura e musica «baluardo della democrazia». E anche oggi (come domenica) lo spettacolo sarà preceduto dalle “Due chiacchiere” sull’opera in compagnia della direttrice e del regista. Appuntamento quindi stasera alle 20.30 e domenica 16 dicembre alle 16, biglietti interi da 15 a 30 euro, ridotti da 12 a 24 euro (fuori abbonamento, per info e biglietti biglietteria del teatro o www.fondazioneteatrococcia.it)

Eleonora Groppetti