Teatro Coccia, un’altra donna alla direzione? In quattro allo step decisivo, solo due candidati idonei ed uno forse si ritira.

Teatro Coccia, un’altra donna alla direzione?

Arriverà un’altra donna alla direzione del Teatro Coccia? Sarà Gianna Fratta a raccogliere il testimone di Renata Rapetti? Imminente la tanto agognata fumata bianca? A breve la comunicazione del Consiglio di amministrazione della Fondazione del teatro novarese? Gli ultimi sviluppi farebbero pensare di sì… Quattro i candidati arrivati allo step decisivo ovvero i colloqui con il cda guidato dal presidente Carmen Manfredda: Raffaele Polcino, componente della direzione artistica della Fondazione Arena di Verona quale coordinatore della programmazione; Antonio Calbi, direttore del Teatro di Roma; Antonio Desiderio, una carriera da manager e organizzatore; Gianna Fratta, direttore d’orchestra, che al Coccia nel febbraio scorso ha guidato con la sua bacchetta il Nabucco novarese.

In quattro al confronto finale

In quattro sono giunti al confronto finale, ma solo due candidati sono stati dichiarati idonei. E voci di corridoio danno come rinunciatario Calbi. In sella, sempre stando ai rumor che circolano, rimarrebbe solo Gianna Fratta, l’unica donna della rosa finale. Ancora una guida femminile dopo le dimissioni rassegnate da Renata Rapetti alla fine dello scorso febbraio? Un fulmine a ciel sereno che aveva scosso la città dopo sette anni al timone del teatro novarese. Una decisione piombata all’improvviso, a metà della stagione in corso e mentre era già stato avviato il lavoro per il nuovo cartellone. Carte rimescolate e in moto l’ingranaggio per la sua sostituzione. Una cinquantina le domande pervenute per la manifestazione di interesse finalizzata all’acquisizione della disponibilità di soggetti interessati al conferimento dell’incarico di direttore della Fondazione Teatro Coccia di Novara.

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Un duplice compito

Un duplice compito per il nuovo direttore: organizzativo, gestionale e amministrativo accanto a quello di direzione artistica. Al lavoro la commissione composta da Francesco Saverio Borrelli, Nicola Pecchiari e Giandomenico Vaccari. Una prima scrematura ha portato a scartare 24 domande per vizi formali gravi. Le candidature idonee sono poi diventate nove. Dopo la riunione del cda i papabili sono scesi a quattro. I giochi sono quasi fatti? Uscirà dalla rosa finale il nuovo direttore? O il cda si riserverà di decidere diversamente? Lo si legge nero su bianco nei termini della manifestazione d’interesse. Non si tratta di procedura concorsuale, non sono previste graduatorie o attribuzioni di punteggi, ma solo giudizio di idoneità. E “in caso di assenza di soggetti idonei” il cda, che oggi incontrerà il sindaco Canelli, “potrà individuare e nominare il direttore al di fuori della presente procedura”.
Eleonora Groppetti