NOVARA – Si è dimesso oggi il direttore artistico del Teatro Coccia Renata Rapetti. “Cari amici del Teatro Coccia, cari spettatori, caro pubblico di Novara – scrive in una nota Rapetti – in questi cinque anni del mio impegno nella Direzione Artistica, anni in cui grazie alla Vostra partecipazione e soprattutto al Vostro crescente apprezzamento il Teatro Coccia è di molto cresciuto per varietà di rappresentazioni, coproduzioni  con importanti realtà nazionali  come il Festival dei due Mondi di Spoleto, numero di recite , numero di abbonati, numero di spettatori, siamo anche riusciti a portare avanti con successo la gran parte di un piano di risanamento economico. Il Teatro Coccia di Novara è riconosciuto oggi come un teatro innovativo e di qualità nel panorama teatrale italiano. Un mio ringraziamento particolare a chi mi è stato vicino soprattutto nei momenti di difficoltà con i suoi consigli ed i suoi incoraggiamenti. Un grazie di cuore all’avvocato Franco Zanetta, Presidente della Fondazione Banca Popolare di Novara. Un grazie anche a tutte le giornaliste e giornalisti che mi hanno seguito in questi cinque anni con attenzione e cura. Sento di dovere oggi a tutti Voi questi ringraziamenti, in quanto ho deciso , non senza dispiacere, di lasciare da oggi la guida del Teatro Coccia. Ho davanti a me alcune interessanti opportunità, alcune sfide se volete, con le quali mi piacerà cimentarmi. Un grazie ancora ed un saluto affettuoso a tutti”.

Il sindaco Alessandro Canelli dichiara che “non sono dimissioni arrivate inaspettate: sapevo infatti che Renata Rapetti, con la quale mi ero confrontato, stava maturando questa decisione. Proprio lei mi ha rappresentato la sua voglia di chiudere un capitolo importante della sua vita professionale per aprirne uno nuovo, con una nuova esperienza lavorativa e professionale, dopo aver gestito con grande sforzo e in mezzo a molte difficoltà, le stagioni a Novara. La ringrazio per il lavoro svolto e le auguro buona fortuna per il prosieguo della sua carriera e della sua attività”.

v.s.

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NOVARA – Si è dimesso oggi il direttore artistico del Teatro Coccia Renata Rapetti. “Cari amici del Teatro Coccia, cari spettatori, caro pubblico di Novara – scrive in una nota Rapetti – in questi cinque anni del mio impegno nella Direzione Artistica, anni in cui grazie alla Vostra partecipazione e soprattutto al Vostro crescente apprezzamento il Teatro Coccia è di molto cresciuto per varietà di rappresentazioni, coproduzioni  con importanti realtà nazionali  come il Festival dei due Mondi di Spoleto, numero di recite , numero di abbonati, numero di spettatori, siamo anche riusciti a portare avanti con successo la gran parte di un piano di risanamento economico. Il Teatro Coccia di Novara è riconosciuto oggi come un teatro innovativo e di qualità nel panorama teatrale italiano. Un mio ringraziamento particolare a chi mi è stato vicino soprattutto nei momenti di difficoltà con i suoi consigli ed i suoi incoraggiamenti. Un grazie di cuore all’avvocato Franco Zanetta, Presidente della Fondazione Banca Popolare di Novara. Un grazie anche a tutte le giornaliste e giornalisti che mi hanno seguito in questi cinque anni con attenzione e cura. Sento di dovere oggi a tutti Voi questi ringraziamenti, in quanto ho deciso , non senza dispiacere, di lasciare da oggi la guida del Teatro Coccia. Ho davanti a me alcune interessanti opportunità, alcune sfide se volete, con le quali mi piacerà cimentarmi. Un grazie ancora ed un saluto affettuoso a tutti”.

Il sindaco Alessandro Canelli dichiara che “non sono dimissioni arrivate inaspettate: sapevo infatti che Renata Rapetti, con la quale mi ero confrontato, stava maturando questa decisione. Proprio lei mi ha rappresentato la sua voglia di chiudere un capitolo importante della sua vita professionale per aprirne uno nuovo, con una nuova esperienza lavorativa e professionale, dopo aver gestito con grande sforzo e in mezzo a molte difficoltà, le stagioni a Novara. La ringrazio per il lavoro svolto e le auguro buona fortuna per il prosieguo della sua carriera e della sua attività”.

v.s.