Stresa Festival, inaugurazione con Vinicio Capossela. Concerto del cantautore con l’Orchestra filarmonica Arturo Toscanini.

Stresa Festival, inaugurazione con Vinicio Capossela

Una inaugurazione speciale per la 57ª edizione dello Stresa Festival. Sarà Vinicio Capossela, per la prima volta ospite della manifestazione, a dare il la alla stagione 2018. Martedì 17 luglio alle 20 salirà sul palco del Teatro “Il Maggiore” di Verbania con l’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini diretta e arrangiata da Stefano Nanni, da molti anni stretto collaboratore di Capossela. Cantautore, poeta, scrittore e fantasmagorico entertainer, terrà a battesimo il ricco programma di questa estate (biglietti a 40 euro settore unico numerato, under 26 a 32). La musica di Capossela, grazie alla varietà timbrica e alla complessità armonica, bene si sposa con organici strumentali inconsueti e partiture che hanno beneficiato di grandi penne dell’arrangiamento. Unita all’orchestra sinfonica si dilata, si fa labirinto, le parole si perdono tra ottoni, legni e violini in un affascinante percorso musicale.

Caleidoscopio di suoni ed emozioni

Ecco quanto regala ORCÆSTRA, il tour estivo di Capossela: un caleidoscopio di suoni ed emozioni orchestrato dall’artista, vero artificiere delle parole in musica. Dopo l’apertura speciale con Capossela la rassegna proseguirà nel solco della tradizione rinnovandosi allo stesso tempo. Aumenta il numero degli eventi racchiusi in due periodi: in luglio dal 14 al 27 sono in programma undici serate e dal 23 agosto fino al 9 settembre si prosegue con altri sedici appuntamenti tra Stresa, Verbania, le Isole Borromee e l’Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno. Gianandrea Noseda, da diciannove anni alla direzione artistica e garante della qualità della programmazione, ha voluto rinnovare la formula del Festival.

“Traiettorie incrociate – Paths crossing”

Tutti i ventisette concerti del 2018 rientrano sotto il titolo “Traiettorie incrociate – Paths crossing”: «Percorsi che s’intrecciano, commistione di più discipline e occasioni di incontro tra il pubblico e i differenti linguaggi artistici – così dagli organizzatori -. Il festival cambia volto e diventa un crogiolo dove varie forme espressive si fondono, pur mantenendosi sempre ben radicato a una tradizione, una storia e un impegno che lo contraddistinguono. Il continuo rinnovamento della programmazione si sostanzia in un ampliamento dei generi musicali unito al mantenimento della tradizionale rassegna classica. Anche in questa nuova edizione la presenza di orchestre sinfoniche italiane ed estere e di ensemble e solisti di rilievo internazionale sono il cardine della rassegna che vuole tenere fede alla sua vocazione storica di festival dedicato alla musica classica».

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La musica sempre al centro

La musica sempre al centro delle proposte concertistiche, ma da tempo il programma spazia anche alla danza, al teatro, alla letteratura e alla multimedialità. «L’utilizzo di diverse discipline all’interno del momento puramente musicale è sia un valore aggiunto nelle forme e nei contenuti artistici sia una fonte di arricchimento sul piano umano per la diffusione dei valori proposti. Il festival diventa un melting pot per una condivisione di forme d’arte sempre più ricca». Un incrocio di percorsi che si incontra anche nella lettura del programma. Un sottile circuito formato da cinque aree tematiche guida nella scelta dei concerti: “America Oggi” dedicata alla musica del Novecento; “Jazz Oggi” vuole continuare la rassegna che il festival ha avviato sette anni fa; “Tra Belle Époque e la Finis Austriae” inquadra il periodo storico a cavallo di ‘800 e ‘900 in Francia e nella Mitteleuropa, spaziando da musica colta a intrattenimento; “Tra sacro e profano” con due serate sull’Isola Bella; “Bach, nostro contemporaneo” offre quattro appuntamenti dedicati al Kantor di Lipsia. Per info su concerti e prezzi consultare il sito www.stresafestival.eu.
e.gr.