Novara e la cultura, parla il ministro Bonisoli. Sarà in città martedì per una visita.

Novara e la cultura, parla il ministro Bonisoli

Sarà la sua prima volta a Novara da ministro.  Alberto Bonisoli, titolare del dicastero per i Beni e le Attività Culturali, martedì 4 dicembre, sarà nel capoluogo. E, in avvicinamento all’occasione importante che la città vivrà, abbiamo avuto la possibilità di intervistarlo in merito ad alcune delle tematiche che saranno affrontate durante la prossima visita.

Novara e la cultura. Un grande fermento in città: negli ultimi anni la quantità e la qualità delle manifestazioni hanno subito un’impennata. Secondo lei quale ruolo può recitare oggi Novara, quale attrattiva esercitare anche per i territori circostanti, alla luce della sua collocazione geografica, ovvero “stretta” tra Milano e Torino?

«La cultura – ha risposto il Ministro – rappresenta senz’altro un’opportunità per Novara, proprio grazie alla vicinanza di due città come Milano e Torino. Novara può tagliarsi un ruolo importante dal punto di vista culturale, andando a proporre inziative originali, non scontate e di alta qualità. Di questi temi e di molto altro mi piacerebbe parlare con il Sindaco nella mia prossima visita in città del 4 dicembre».

Il Teatro Coccia di Novara è l’unico teatro di tradizione del Piemonte e uno dei più importanti d’Italia. Un cartellone di alto livello, attori e compagnie di prestigio si esibiscono ogni anno sul suo palco, spesso scegliendo Novara come sede di prime nazionali. Un teatro che può competere con la concorrenza torinese e milanese?

«Il Teatro Coccia è senza dubbio una realtà molto importante per la città e non solo – ancora Bonisoli – Grazie al lavoro svolto in questi anni, il teatro è in grado di proporre un’offerta di spettacoli di livello nazionale. Sono già stato contattato dalla presidente e in occasione della mia visita a Novara sarò molto felice di incontrarla e capire come il Coccia possa essere ancora di più un elemento trainante e di attrazione per la città. Sicuramente, anche la possibilità di organizzare spettacoli in concomitanza di grandi saloni fieristici – come il Salone del Mobile di Milano -, che attirano milioni di visitatori per ragioni di affari, può offrire un’ulteriore ottima possibilità per una città come Novara di offrire il meglio dal punto di vista culturale».

Leggi anche:  Concessione dei locali comunali, pubblicato l'avviso per fare richiesta

Le domeniche gratuite aumenteranno? A Novara l’evento ha sempre avuto un riscontro positivo.

«Le giornate gratuite nei musei aumenteranno dal 2019, diventando 20 – conclude Bonisoli – Di queste 20, 6 saranno le prime domeniche dei mesi in bassa stagione, da ottobre a marzo, e altre sei saranno nella settimana che va dal 5 al 10 marzo. Le altre 8 giornate saranno scelte dai direttori dei musei statali che potranno usarle come meglio crede. Mi piacerebbe che tutti i musei novaresi potessero aderire a questa iniziativa, per offrire alla cittadinanza e ai turisti la possibilità di essere visitati gratuitamente. Credo che potrebbe diventare un traino molto importante per attirare l’attenzione sulla città. Mi piace ricordare, inoltre, che dall’anno prossimo i giovani dai 18 ai 25 anni potranno entrare nei musei statali a soli due euro: un segnale molto forte che dimostra quanto per questo governo sia importante l’offerta culturale per i giovani, in modo da avvicinarli il prima possibile a tutte le iniziative culturali che questo Paese può offrire».
Eleonora Groppetti

Leggi di più sul Corriere di Novara di sabato 1 dicembre 2018