Giornate Fai di Primavera, sono stati in tantissimi a scoprire il verde in tutte le sue forme. Sabato 24 e domenica 25 marzo edizione numero 26 per la manifestazione che ha consentito di visitare 32 beni tra Novara e provincia.

Giornate Fai, in tantissimi a scoprire il verde in tutte le sue forme

Voglia di arte, voglia di cultura, voglia di verde. Alle Giornate Fai di Primavera «oltre 10.000 visitatori». E’ il dato a caldo con cui Giuse De Vito, capo delegazione del Fai di Novara, commenta la due giorni di visite. Ultimo fine settimana di marzo dedicato come da tradizione alle Giornate Fai di Primavera, edizione n° 26, organizzate in tutta Italia. Sabato 24 e domenica 25 marzo la manifestazione promossa dalla delegazione cittadina per esplorare a Novara “Il verde e le sue forme” nell’ambito del percorso proposto con 32 beni aperti nel suo territorio di sua competenza tra capoluogo e provincia. Visite anche a San Pietro Mosezzo, Vicolungo, Madonna del Sasso, Lesa, Varallo Sesia, Cressa, Ghemme, Sizzano e Borgo Ticino.Tanti gli eventi collaterali organizzati durante le Giornate.

La natura il filo rosso degli eventi a Novara

La natura è stato il filo rosso degli eventi in città. Tanti gli appuntamenti a Novara nel weekend, una offerta molto ricca a soddisfare ogni gusto, ma il richiamo del Fai si è rivelato forte come sempre. Dopo l’apertura di venerdì pomeriggio nel cortile del Broletto, con lo spettacolo “Cosa ci resterà?”, messo in scena da bambini e ragazzi nel segno dell’inclusione, il via alla due giorni di primavera che ha visto in campo apprendisti ciceroni delle scuole di ogni ordine e grado e una grande squadra di volontari. «Una prima stima – ancora Giuse De Vito – parla di oltre 10.000 visitatori tra le due giornate a Novara e sul territorio. Siamo contenti del risultato. Sabato il clima non ci ha aiutato, ma ieri l’afflusso è stato continuo, in tutti i siti. La gente ha apprezzato la nostra proposta, sia a Novara che in provincia, anche in quelle località dove sono stati aperti beni già inseriti in passato nel percorso. Cambiano gli apprendisti ciceroni, cambia il pubblico e il successo è sempre garantito».

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Oltre 600 apprendisti ciceroni

«Vogliamo ringraziare i tantissimi volontari che si sono impegnati per la manifestazione  – continua De Vito – e gli apprendisti ciceroni, oltre 600 nel territorio di nostra competenza. Tutti preparati e in grado di offrire esaurienti spiegazioni. Alla Galleria Giannoni sono state proposte anche visite in spagnolo, con un alto gradimento da parte del pubblico. Un grazie di cuore a tutti». A Novara il percorso ha voluto valorizzare il patrimonio verde attraverso momenti di arte, musica e cultura che hanno coinvolto tante associazioni e tanti protagonisti. Il verde ha dialogato con gli edifici. Una due giorni come da copione, con i novaresi particolarmente interessati agli itinerari proposti, capaci di offrire chicche preziose che i visitatori hanno apprezzato. Novara è ricca di tesori e ogni volta la delegazione Fai riesce a valorizzarli con successo.
Eleonora Groppetti