Gaudenzio Ferrari, si inaugura oggi la mostra all’Arengo del Broletto. L’esposizione si è aperta ieri all’Arca di Vercelli e giovedì alla Pinacoteca di Varallo.

Gaudenzio Ferrari, la mostra al Broletto

Tre sedi, un solo protagonista: Gaudenzio Ferrari. Oggi, sabato 24 marzo, alle 11 taglio del nastro nell’Arengo del Broletto a Novara per la grande mostra “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”. Nelle sedi di Novara, Vercelli (ieri l’inaugurazione) e Varallo (giovedì scorso l’apertura) 120 opere riunite seguendo un rigoroso criterio scientifico, con capolavori provenienti dal territorio grazie alla disponibilità della Diocesi di Novara e dipinti in prestito da realtà prestigiose. Un progetto espositivo che attraversa le stagioni della vita del grande artista valsesiano: la giovinezza a Varallo, la maturità a Vercelli e a Novara gli ultimi dieci anni, periodo in cui si misura con la piazza milanese. Grandi manovre ieri pomeriggio per ultimare l’allestimento in vista dell’inaugurazione. E porte aperte alla stampa per la preview, un assaggio di quello che oggi la città potrà ammirare in tutto il suo splendore.

«Una grande impresa»

«Una mostra complessa, una grande impresa che vede la luce al Broletto – ha spiegato uno dei curatori, Giovanni Agosti, accompagnando i giornalisti in visita -, storica sede espositiva che ha accolto la mostra dedicata al Cerano nel 1964 grazie all’iniziativa di Vittorio Gregotti e Marco Rosci. Anche qui nell’Arengo si coglie il segno dell’architetto Rino Simonetti che ha curato l’allestimento. L’intento è quello di offrire al visitatore l’unità dei tre atti pur cogliendo la diversa temperatura espressiva, data dall’aumento del volume delle strutture e dal mutamento cromatico con i colori che si fanno più scuri. A Novara la mostra racconta l’ultimo periodo di attività dell’artista, gli anni della sua presenza a Milano». Ci accoglie lo “Sposalizio mistico di Santa Caterina con i Santi Gaudenzio, Giuseppe e Agabio, il martirio di Santo Stefano e San Giovanni Battista nel deserto”, opera conservata nel Duomo di Novara e al Broletto ricostruita nell’assetto originario con la predella. Una frenetica attività per Gaudenzio Ferrari, le pale realizzate per la città e il contado, pitture monocrome, uno stile che si orienta verso figure più grosse e complesse, la ricerca di nuove soluzione espressive che si allontanano dai suo canoni perché risentono del contesto in cui l’artista opera. E la mostra novarese racconta anche il lascito di Gaudenzio dando spazio a coloro che raccolgono la sua eredità. Da oggi porte aperte alla mostra corredata da un catalogo di 600 pagine proposto a 33 euro (Officina Libraria), «frutto – ha concluso Agosti – di una massiccia campagna fotografica per offrire un prodotto che vuole essere strumento di studio e di piacere».

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Tutte le informazioni sulle esposizioni

La mostra di Novara è visitabile fino al 1° luglio: intero 10 euro, ridotto 8 (convenzioni, over 65, giovani dai 14 ai 26 anni, gruppi); ridotto 4 (dai 6 ai 14 anni) e scuole. Cumulativo tre sedi 20 euro. Aperta da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Aperture speciali lunedì 2, 23 e 30 aprile. L’esposizione all’Arca di Vercelli è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 -ultimo ingresso ore 17.30- aperture speciali: lunedì 2 aprile, 23 aprile e 30 aprile. Intero: 10 euro; ridotto: 8 euro (convenzioni, over 65, giovani dai 14 ai 26 anni); ridotto dai 6 ai 14 anni: 4 euro; ridotto scuole: 4 euro. Alla Pinacoteca di Varallo dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 -ultimo ingresso ore 17.30- aperture speciali: lunedì 2 aprile, 23 aprile e 30 aprile. Intero: 15 euro; ridotto: 12 euro (convenzioni, over 65, giovani dai 14 ai 26 anni); ridotto dai 6 ai 14 anni: 6 euro; ridotto scuole: 4 euro. Il biglietto comprende l’ingresso alla mostra, alla collezione permanente del Palazzo dei Musei, al ponteggio della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e alla funivia per il Sacro Monte.

Eleonora Groppetti