Fantasio Fortunio, prima assoluta per la produzione della Fondazione Teatro Coccia. L’opera è dell’autore contemporaneo Giampaolo Testoni.

Fantasio Fortunio, prima assoluta per la produzione della Fondazione Teatro Coccia

Debutta in prima assoluta venerdì 21 dicembre, alle ore 20.30, “Fantasio Fortunio”, l’opera prodotta da Fondazione Teatro Coccia con Bartók Plusz Operafesztivál. Prosegue quindi l’esperienza del Teatro Coccia di Novara che da cinque stagioni ospita e produce un’opera di un autore contemporaneo. Quest’anno il maestro Giampaolo Testoni ha composto Fantasio-Fortunio: 2 Commedie Liriche, dittico liberamente tratto da Alfred de Musset. Il libretto è scritto dallo stesso Testoni, la regia e le scene sono di András Almási-Tóth, in buca l’Hungarian State Opera Orchestra diretta dal maestro Balázs Kocsár. Lo spettacolo è stato presentato con una conferenza stampa che si è tenuta nel foyer del teatro.

L’amore e le sue illusioni

Il dittico Fantasio – Fortunio offre uno sguardo limpido e appassionato al tema dell’amore e delle sue illusioni, al gioco e al fraintendimento delle sue apparenze e dei suoi inganni, non prendendo mai però una posizione moralistica o filosofica sulle sue conseguenze e sui comportamenti delle sue “vittime”. In questo atteggiamento la leggerezza e la sottile, ma profonda espressività dei dialoghi, rimanda allo Shakespeare delle commedie e ai testi lirici dei primi romantici tedeschi ma soprattutto allo spirito umoristico e all’energia vitale di Rossini nelle sue opere comiche rispetto al tema dei rapporti amorosi nei loro equivoci e inganni.

Il travestimento e il sotterfugio

Nel dittico, oltre alla somiglianza palese tra i due protagonisti, Fantasio e Fortunio, entrambi giovani sognatori, annoiati ma presi dai loro slanci vitali e poetici, si può rilevare la gestualità teatrale e psicologica legata all’idea del “travestimento”, dell’essere qualcun altro nel sotterfugio e nella finzione, allo scopo di ottenere amore e identità in un contesto nuovo più adatto e migliore. La stupidità, l’ingenuità, l’inganno e lo scambio anche divertito di ruoli in un leggerissimo adorabile giocare con i sentimenti rimanda a Marivaux e Hoffmann ma anche a Rossini e Mozart.

Leggi anche:  Ennio Fantastichini nei panni di un borgomanerese

Voci femminili

Per sottolineare platealmente e idealmente lo scambio e il travestimento per essere qualcun altro sulla scena come nella vita, ecco che Fantasio e Fortunio sono interpretati da voci femminili, nel solco di una bella e scintillante tradizione operistica che da Rossini giunge fino Strauss. La ricerca di un dialogo chiaro tra i personaggi e una volontà di fare teatro con il teatro stesso ha guidato la scelta di un organico strumentale ridotto, cameristico anche se potenzialmente ricco di tutte le sfumature coloristiche e timbriche.

Fuori dal tempo e dallo spazio

L’ambientazione del dittico è, anche per esplicita indicazione di Musset, vaga e indefinibile per epoca, lasciando la libertà dell’allestimento tutta legata ai pochi segnali che conformano i personaggi. Questo tipo di teatro, fuori dal tempo e da uno spazio storicamente accertabile, lega le due commedie liriche al territorio shakespeariano, rossiniano ma anche alla mia opera Leonce e Lena, tratta da Buchner, autore che possiamo legare per incredibile somiglianza e affinità a Musset.

Brindisi nel foyer

La serata sarà anche l’occasione per incontrarsi al termine dello spettacolo per un brindisi e una fetta di panettone e uno scambio di auguri e saluti nel foyer del teatro, con il recente re-styling. Biglietti dai 15 ai 30 euro in vendita su www.fondazioneteatrococcia.it oppure presso la biglietteria del teatro in Via Rosselli, 47 a Novara, aperta da martedì a sabato con orario 10.30 – 18.30 (tel. 0321.233201).

v.s.