Traffico d’armi online, anche un verbanese nell’operazione “Lethal Weapon”, partita da Enna e svolta da 48 Questure di tutta Italia.

Traffico d’armi online, anche un verbanese nell’operazione svolta da 48 Questure

C’è anche un verbanese tra gli acquirenti d’armi per corrispondenza denunciati nell’ambito dell’operazione Lethal Weapon, partita da Enna, alla quale hanno collaborato 48 Questure di tutta Italia, fra di esse quella del Verbano Cusio Ossola.  A Verbania, gli agenti della Squadra mobile, hanno sequestrato una pistola ad aria compressa modello CZ SP-01 Shadow, calibro 4.5 BB, matricola 17H 20615 e un fucile ad aria compressa marca HATSAN, modelle 135 Snipper QE, calibro 4.5, matricola 06172334, armi superiori a 7,25 joule.

Indagine partita a settembre 2016

Nel corso della perquisizione, gli agenti della Mobile, hanno sequestrato anche una pistola Beretta calibro 9×21, modello Storm Px4, matricola PJ10655 e 100 cartucce per la stessa, estranei all’operazione partita da Enna, per la cui detenzione il verbanese è stato denunciato alla procura della repubblica di Verbania. L’indagine è partita a settembre 2016 quando Squadra mobile e Polizia postale di Enna si sono accorti che, dalla provincia, venivano effettuati acquisti online utilizzando carte di credito rivelatesi clonate e fornendo dati fasulli. Parte della merce, fu scoperto in un secondo momento, finiva nella cittadina di Centuripe.

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Tutto è partito dalla Sicilia

Qui risiedeva P. V., sorpreso dagli agenti della mobile siciliana mentre ritirava merce addebitata ad un commerciante, che aveva sporto denuncia dopo la scoperta che la sua carta di credito era stata clonata. Tra la merce acquistata in modo truffaldino c’erano anche un fucile ad aria compressa di produzione turca calibro 22, compreso di munizioni, e un cannocchiale di precisione per fucile, acquistato da una società con sede legale in Polonia. P. V. a termine della perquisizione, fu arrestato per detenzione e ricettazione di arma clandestina.

European investigation order

Dopo questo primo sequestro, la procura della repubblica di Enna, inviava una richiesta all’autorità giudiziaria polacca, tramite l’invio di un European investigation order (Eio) per risalire ad altri, eventuali acquirenti italiani che s’erano riforniti d’armi eludendo i controlli previsti dalla normativa nazionale. E’ scattata così la maxi operazione che ha coinvolto 48 questure di tutta Italia: 78 le perquisizioni eseguite, 78 le denunce a piede libero, 90 le persone identificate, 92 le armi sequestrate, 80 carabine e 12 pistole ad aria compressa.
Mauro Rampinini