Il sindacato degli agenti di Polizia di Stato compie 37 anni

Il Siulp Novara (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) all’ottavo congresso svoltosi venerdì mattina al Broletto di Novara.

La Polizia del futuro

Siulp Novara in congresso: il tema dei lavori era “Dal Movimento al rinnovamento. Costruiamo il modello di Polizia del futuro, senza dimenticare gli errori e le difficoltà del passato”. «Voglio pregiarmi di aprire questo congresso ricordando e celebrando quanti si adoperarono, a volte sacrificandosi, per la libertà e l’affrancamento dalla militarità e per la sindacalizzazione dell’allora Corpo delle Guardie di P.S.». Così ha introdotto la giornata il segretario generale provinciale Tommaso Di Gaudio.

CONGRESSO Gli eletti nel consiglio provinciale del Siulp Novara nel cortile del Broletto

Siulp Novara e Politiche della Sicurezza

Tommaso Di Gaudio nella sua relazione ha parlato della realtà territoriale novarese. «Continuiamo a ritenere che per attuare un efficace servizio di prevenzione dei reati serva un maggiore controllo del territorio, con un forte e sinergico rilancio dell’attività investigativa. Quindi  maggiori investimenti economici. Prevenzione, controllo del territorio e Polizia Giudiziaria sono elementi complementari e interdipendenti nel più ampio contesto delle politiche della sicurezza. Per diminuire lo svantaggio operativo di fronte alla micro e alla macro criminalità si sente l’esigenza che “tutte” le strutture che operano sul territorio per la sicurezza pubblica vengano ricondotte funzionalmente e gerarchicamente all’autorità tecnica di Pubblica Sicurezza. Infatti, a causa dell’attuale “disorganizzazione” del controllo del territorio, esistono zone sempre più estese nelle quali parlare di prevenzione e di controllo risulta un puro eufemismo, risolvendosi piuttosto in una sporadica e aleatoria presenza delle Forze di Polizia».

Leggi anche:  Piantagione di cannabis scoperta in giardino a Vespolate

Il numero unico 112

Di Gaudio ha polemizzato poi sul numero unico 112: «Esprimiamo forti perplessità verso la scelta  politica di istituire a livello nazionale il Numero Unico dell’Emergenza 112, appaltando di fatto l’incarico ad una sorta di call center che riceve la prima notizia per poi dirottarla al centralino interessato per competenza perché causa una sensibile dilatazione dei tempi d’intervento».

m.d.