NOVARA, Mercoledì 21 febbraio militari della Stazione Carabinieri Forestale di Oleggio e di Novara, coadiuvati da una pattuglia del Nucleo Radio Mobile di Novara, nel corso di ordinari controlli sul territorio in materia di gestione dei rifiuti prodotti dalle autofficine, hanno individuato, a Novara, un’officina per la riparazione dei veicoli che non risultava aver presentato la preventiva denuncia di inizio attività all’albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio, come previsto dalla normativa vigente.

All’atto del controllo, all’interno dell’autofficina, era presente una ingente quantità di attrezzatura, utilizzata per l’esercizio dell’attività. Tra i vari utensili presenti, sono stati rinvenuti carrelli per attrezzi, un compressore, un bancone da lavoro, diversi trapani, utensili vari per lavori meccanici e numerosi pezzi di ricambio per autoveicoli. All’interno dei tre box adibiti ad autofficina erano, inoltre, presenti sei autovetture ed un ciclomotore, tutti in attesa od in corso di interventi di riparazione, a comprova del fatto che la struttura era adibita ad autofficina.

La struttura, sita in una zona periferica della città, risultava gestita da un cittadino italiano. Tutti gli attrezzi e il materiale utilizzati per l’esercizio dell’attività sono stati sottoposti a sequestro amministrativo allo scopo di interrompere l’attività abusiva. Per i fatti è anche stata elevato verbale di contestazione amministrativa, con possibilità di pagamento in forma ridotta di € 5.000. Dei fatti è anche stata notiziata l’Autorità amministrativa competente, la Camera di Commercio di Novara.

Oltre all’irrogazione della sanzione amministrativa, la normativa prevede anche la confisca di tutti gli attrezzi utilizzati. “La costante azione di controllo del territorio – spiegano i Carabinieri Forestale – consente di assicurare una puntuale attività di prevenzione e repressione delle violazioni a tutela dell’integrità ambientale e del corretto espletamento delle attività economiche, contro ogni forma di distorsione della normale e sana concorrenza tra imprese. Inoltre, il controllo delle attività abusive è anche un importante strumento di prevenzione dei reati ambientali e di forme di smaltimento illegale, seppur non emerse in questa circostanza, in genere più facilmente riscontrabili nell’ambito delle attività abusive. Per questo motivo è sempre bene evitare di rivolgersi a strutture illegali. L’eventuale risparmio economico finirebbe inevitabilmente per alimentare un mercato abusivo, poco controllato e pericoloso, anche per l’ambiente”.

mo.c.

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NOVARA, Mercoledì 21 febbraio militari della Stazione Carabinieri Forestale di Oleggio e di Novara, coadiuvati da una pattuglia del Nucleo Radio Mobile di Novara, nel corso di ordinari controlli sul territorio in materia di gestione dei rifiuti prodotti dalle autofficine, hanno individuato, a Novara, un’officina per la riparazione dei veicoli che non risultava aver presentato la preventiva denuncia di inizio attività all’albo delle imprese artigiane presso la Camera di Commercio, come previsto dalla normativa vigente.

All’atto del controllo, all’interno dell’autofficina, era presente una ingente quantità di attrezzatura, utilizzata per l’esercizio dell’attività. Tra i vari utensili presenti, sono stati rinvenuti carrelli per attrezzi, un compressore, un bancone da lavoro, diversi trapani, utensili vari per lavori meccanici e numerosi pezzi di ricambio per autoveicoli. All’interno dei tre box adibiti ad autofficina erano, inoltre, presenti sei autovetture ed un ciclomotore, tutti in attesa od in corso di interventi di riparazione, a comprova del fatto che la struttura era adibita ad autofficina.

La struttura, sita in una zona periferica della città, risultava gestita da un cittadino italiano. Tutti gli attrezzi e il materiale utilizzati per l’esercizio dell’attività sono stati sottoposti a sequestro amministrativo allo scopo di interrompere l’attività abusiva. Per i fatti è anche stata elevato verbale di contestazione amministrativa, con possibilità di pagamento in forma ridotta di € 5.000. Dei fatti è anche stata notiziata l’Autorità amministrativa competente, la Camera di Commercio di Novara.

Oltre all’irrogazione della sanzione amministrativa, la normativa prevede anche la confisca di tutti gli attrezzi utilizzati. “La costante azione di controllo del territorio – spiegano i Carabinieri Forestale – consente di assicurare una puntuale attività di prevenzione e repressione delle violazioni a tutela dell’integrità ambientale e del corretto espletamento delle attività economiche, contro ogni forma di distorsione della normale e sana concorrenza tra imprese. Inoltre, il controllo delle attività abusive è anche un importante strumento di prevenzione dei reati ambientali e di forme di smaltimento illegale, seppur non emerse in questa circostanza, in genere più facilmente riscontrabili nell’ambito delle attività abusive. Per questo motivo è sempre bene evitare di rivolgersi a strutture illegali. L’eventuale risparmio economico finirebbe inevitabilmente per alimentare un mercato abusivo, poco controllato e pericoloso, anche per l’ambiente”.

mo.c.