L’area è di un impresa operante nel campo dei movimenti terra, sigillati anche i mezzi da lavoro presenti sul terreno

I Carabinieri Forestale della Stazione di Nebbiuno, nella giornata di venerdì 8 marzo, a Pogno, hanno eseguito il sequestro preventivo, disposto d’urgenza dalla Procura di Novara, di un’impresa operante nel campo dei movimenti terra, di tutti i mezzi da lavoro presenti sul terreno e delle aree interessate. Il sequestro è stato convalidato, nei giorni scorsi, dal gip  di Novara. I militari avevano infatti accertato che, sulle aree già sottoposte a sequestro, sempre dai Carabinieri Forestale di Nebbiuno il   2 ottobre 2018, il custode ed indagato, un cittadino italiano residente a Borgomanero, legale rappresentante dell’impresa, aveva provveduto all’asportazione di parte dei rifiuti i depositati ed all’accumulo di altri rifiuti della stessa natura, violando i sigilli dell’area ed alterando lo stato dei luoghi.  L’area sottoposta a sequestro, di circa due ettari di estensione, accoglie rifiuti da demolizione, asfalto, terre e rocce da scavo ed altri rifiuti misti di varia natura. Si tratta di materiale accumulato, anche in violazione al precedente provvedimento di sequestro, in difetto di tracciabilità di origine. La prosecuzione delle operazioni di accumulo di materiali in maniera incontrollata e non autorizzata, ha prodotto la realizzazione di una discarica non autorizzata.

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Violati i sigilli  già apposti una prima volta  ad ottobre del 2018

Parte dell’area interessata non era di proprietà dell’indagato, per cui si è anche proceduto con la contestazione del reato di occupazione di suolo altrui. L’area, di circa 2 ettari, è stata affidata in custodia al sindaco del Comune di Pogno  “allo scopo di evitare l’ulteriore prosecuzione ed aggravamento del reato“. In caso di condanna, l’autore delle violazioni “rischia sanzioni gravi, la violazione dei sigilli da parte del custode è reato penale, sanzionabile con la reclusione nel massimo sino a 5 anni. Oltre alle condanne penali previste, la realizzazione della discarica, a conclusione del procedimento ed in caso di condanna, imporrà all’autore tutti gli oneri per il recupero ambientale e per il ripristino dello stato dei luoghi”.

m.d.