Sangue nel sottopasso: che è successo? Il “ritrovamento”  ripropone il problema sicurezza a Santa Rita

Sangue nel sottopasso: che è successo?

«Non sappiamo cosa sia accaduto lì sotto lunedì notte, ma certo quello che abbiamo ritrovato martedì mattina era impressionante, oltre che spaventoso. Speriamo solo che nessuno si sia fatto male sul serio». I residenti in zona e chi ogni giorno si trova a percorrere il sottopassaggio di Santa Rita tornano a sollevare il problema della sicurezza di quell’area, in cui il degrado – soprattutto notturno – sembra farla da padrone. «Lo spettacolo che ci è apparso martedì mattina – raccontano alcuni passanti, che hanno chiamato in redazione – ci ha spaventato: nel sottopasso, all’inizio degli scalini, una grande pozza di sangue, con anche una benda o un fazzoletto completamente intriso. Non sappiamo di chi sia, nè cosa sia successo. Ma certo non è una cosa che si vede tutti i giorni».

Il problema sicurezza a Santa Rita

E questo ennesimo “ritrovamento”, insieme alle decine di cocci di bottiglia di poco meno di un mese fa, non fa altro che riproporre il problema. «Questa zona, quando fa buio, diventa terra di nessuno. C’è davvero da aver paura a passarci… Ricordiamo tutti la signora mandata in ospedale per strapparle la catenina. Senza contare i rifiuti, resti di bivacchi notturni con alcol e spinelli, che ogni mattina restano disseminati sulle scale…». Più volte è stato richiesto l’intervento di Polizia locale e forze dell’ordine, «anche solo per il problema degli schiamazzi, che vanno avanti per tutta la notte. Forse, se fossero organizzati dei passaggi un po’ più frequenti, potrebbe funzionare come dissuasore rispetto a certi comportamenti. Oppure che il Comune si decida a mettere delle telecamere! Perché noi siamo stanchi e temiamo davvero che possa succedere qualcosa di molto brutto. Non sarebbe meglio intervenire prima?».
Laura Cavalli