Arrestato dalla Squadra Mobile della questura di Novara un 46enne

 

Una donna novarese quarantenne, si è presentata in Questura disperata: dopo molti anni, causa conoscenze comuni, aveva riallacciato i rapporti con il suo ex fidanzato al quale, trovandosi in serie difficoltà economiche, aveva chiesto un prestito. Mai più avrebbe immaginato che, da quel giorno, per lei sarebbe iniziato un vero e proprio incubo. Lo scorso mese di giugno l’uomo le aveva prestato 1.000 euro, chiedendole in cambio la sottoscrizione di 7 cambiali da 200 euro l’una. Il debito contratto dalla donna pertanto sarebbe dovuto esaurirsi a fronte del pagamento delle 7 cambiali. La ragazza ha iniziato a pagare regolarmente le cambiali, ma l’uomo non gliele ha mai restituite. La donna, come spiegato dalla questura  «in virtù del pregresso rapporto sentimentale, non ha dato peso a questo fatto e solo successivamente ha capito  la gravità della situazione, comprendendo che in tal modo non aveva alcun mezzo per dimostrare  quanto da lei pagato».

Uno sconto di 50 euro in cambio di prestazioni sessuali

Ad un certo punto, infatti, sebbene la donna stesse pagando regolarmente le cambiali, le ha proposto uno sconto sul debito residuo di 50 euro al mese, in cambio di prestazioni sessuali. La donna ha sempre rifiutato le richieste di natura sessuale, continuando a pagare le altre rate, fino a saldare tutto il debito. Visti i continui rifiuti a sottostare alla mancate prestazioni sessuali da lui richieste, l’uomo non si è dato per vinto, e le ha chiesto altri 500 euro, minacciandola pesantemente di violenze fisiche nel caso non avesse pagato. Le minacce sono proseguite per diversi mesi sino a che la donna, visto l’aggravarsi della situazione, si è rivolta alla Questura, sporgendo denuncia. Nel tardo pomeriggio di giovedì 24 gennaio 2019, gli investigatori della Sezione Antirapine della Squadra Mobile, informati del fatto che l’uomo le aveva fissato un appuntamento per incassare la somma da lui richiesta, si sono appostati nei pressi del luogo dell’incontro, osservando la consegna del denaro. Appena la donan si è allontanata  è avvenuto il controllo da parte della Polizia, e  il 46enne  novarese residente in provincia di Pavia, con precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona, è stato trovato in possesso del denaro consegnatogli dalla donna e per quest’ultimo sono scattate le manette, in quanto è stato colto nella flagranza del reato di estorsione. La perquisizione dell’autovettura  dell’uomo, ha permesso il rinvenimento sia delle cambiali firmate dalla vittima, sia di uno sfollagente telescopico in acciaio lungo 65. cm., oggetto che lo stesso aveva portato con sé sul luogo dell’incontro. Il 46enne  è stato inoltre indagato in stato di libertà per i reati di porto di armi od oggetti atti a offendere e di usura, visto l’interesse praticato sul denaro prestato, che era di gran lunga superiore alla soglia del tasso di usura attuale. Il G.I.P. del Tribunale di Novara ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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m.d.