NOVARA, Tre anni e 3 mesi per maltrattamenti in famiglia e per un episodio di estorsione e assoluzione, invece, per un altro episodio contestato, sempre per estorsione. E’ quanto ha chiesto, venerdì mattina, in Tribunale a Novara, il pm Nicola Serianni, nei confronti di un 27enne novarese, già arrestato e finito successivamente ai domiciliari. L’udienza è poi stata aggiornata all’8 febbraio per eventuali repliche e per la sentenza.

Il giovane, con una serie di problemi legati in particolare alla tossicodipendenza, stando all’accusa, avrebbe spesso creato problemi e tensioni alla sua famiglia, al padre e alla madre, arrivando anche a minacce e percosse. L’ultimo episodio si è registrato nell’aprile dello scorso anno, quando, rientrando a casa, aveva chiesto del denaro ai genitori. Quando la madre e il padre si sono rifiutati, l’uomo avrebbe reagito in malo modo, andando in escandescenze. Si era così reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Il padre aveva poi riferito di anni di difficoltà con il figlio, di minacce, grida e lanci di oggetti. Stando alle contestazioni, il giovane avrebbe cercato di ottenere del denaro dal padre, minacciandolo, lanciando oggetti e con alcune percosse, che in un caso, per errore, avrebbero colpito anche la madre. Il difensore dell’uomo ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione per mancanza di prove.

mo.c.

 

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NOVARA, Tre anni e 3 mesi per maltrattamenti in famiglia e per un episodio di estorsione e assoluzione, invece, per un altro episodio contestato, sempre per estorsione. E’ quanto ha chiesto, venerdì mattina, in Tribunale a Novara, il pm Nicola Serianni, nei confronti di un 27enne novarese, già arrestato e finito successivamente ai domiciliari. L’udienza è poi stata aggiornata all’8 febbraio per eventuali repliche e per la sentenza.

Il giovane, con una serie di problemi legati in particolare alla tossicodipendenza, stando all’accusa, avrebbe spesso creato problemi e tensioni alla sua famiglia, al padre e alla madre, arrivando anche a minacce e percosse. L’ultimo episodio si è registrato nell’aprile dello scorso anno, quando, rientrando a casa, aveva chiesto del denaro ai genitori. Quando la madre e il padre si sono rifiutati, l’uomo avrebbe reagito in malo modo, andando in escandescenze. Si era così reso necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine. Il padre aveva poi riferito di anni di difficoltà con il figlio, di minacce, grida e lanci di oggetti. Stando alle contestazioni, il giovane avrebbe cercato di ottenere del denaro dal padre, minacciandolo, lanciando oggetti e con alcune percosse, che in un caso, per errore, avrebbero colpito anche la madre. Il difensore dell’uomo ha chiesto per il suo assistito l’assoluzione per mancanza di prove.

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