NOVARA – La Procura di Novara, con il pm Marco Grandolfo, ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone coinvolte, a vario titolo, nel crac di Phonemedia, realtà che a Novara poteva contare su 700 dipendenti, vero e proprio colosso, all’epoca, del settore call center, primo gruppo italiano di questa specifica attività.

Tra le accuse che si contestano ai sei (per loro udienza preliminare a febbraio 2016), bancarotta fraudolenta, ma anche, tra le altre, il falso in bilancio. Davanti al gup compariranno, tra gli altri, il fondatore Fabrizio Cazzago, novarese, e poi altri personaggi, coinvolti, in diversi ruoli, nell’articolata vicenda del call center. A febbraio, il gup deciderà, valutando anche eventuale documentazione o perizie proposte dai difensori, se rinviarli a giudizio o proscioglierli.

mo.c.


NOVARA – La Procura di Novara, con il pm Marco Grandolfo, ha chiesto il rinvio a giudizio per sei persone coinvolte, a vario titolo, nel crac di Phonemedia, realtà che a Novara poteva contare su 700 dipendenti, vero e proprio colosso, all’epoca, del settore call center, primo gruppo italiano di questa specifica attività.

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Tra le accuse che si contestano ai sei (per loro udienza preliminare a febbraio 2016), bancarotta fraudolenta, ma anche, tra le altre, il falso in bilancio. Davanti al gup compariranno, tra gli altri, il fondatore Fabrizio Cazzago, novarese, e poi altri personaggi, coinvolti, in diversi ruoli, nell’articolata vicenda del call center. A febbraio, il gup deciderà, valutando anche eventuale documentazione o perizie proposte dai difensori, se rinviarli a giudizio o proscioglierli.

mo.c.