NOVARA – Il Consiglio comunale di mercoledì scorso,13 dicembre, ha discusso in apertura dei lavori alcune interrogazioni presentate dal Movimento 5 Stelle relative al funzionamento delle macchine per il gioco d’azzardo, alla mancata apertura della piscina estiva in via Solferino, ai piani di rientro per i morosi colpevoli che abitano negli alloggi Atc. 
Relativamente al gioco d’azzardo e ai controlli che vengono effettuati sul rispetto da parte dei gestori della legge regionale 9 del 2016, i pentastellati hanno interrogato per sapere come  gli esercenti siano stati informati in modo da poter ottemperare agli obblighi di legge. L’assessore al Commercio Franco Caressa ha riferito i diversi canali con cui l’informazione è stata data: «Oltre alle comunicazioni date via Internet sono state organizzate iniziative con le scuole per contrastare il gioco d’azzardo e prevenire le ludopatie». L’assessore ha ricordato anche gli interventi di vigilanza che sono stati fatti. 
«Il 7 dicembre – ha aggiunto – è stato convocato un incontro con le Forze dell’Ordine per affrontare la problematica su come intervenire e sono state fatte le mappature dei luoghi sensibili. Il Regio decreto del 1931 ha creato qualche dubbio e abbiamo chiesto un chiarimento alla Regione». La replica di Mario Iacopino ha evidenziato: «Siamo arrivati impreparati alla legge, si è creato molto caos negli esercizi che erano ancora nell’ignoranza della legge. La mappatura andava fatta prima, questa legge è del 2 maggio 2016, avevamo 18 mesi per prepararci. Il M5S a settembre aveva presentato una mozione urgente  che è stata bocciata, siete stati poco lungimiranti».
Sui piani di rientro dei morosi colpevoli che abitano le case popolari Atc, l’assessore alle Politiche sociali Emilio Iodice ha riferito dell’attività svolta dal gruppo di lavoro coordinato da Servizi sociali. Gruppo che vede anche la presenza di referenti della Regione e delle associazioni di categoria, impegnati a incontrare i nuclei per individuare una strategia di risoluzione con piani di rientro personalizzati. «Alla data del 30 ottobre – ha risposto – sono stati incontrati 249 nuclei, solo per un nucleo è stato necessario un ulteriore incontro. Sono 700 i nuclei ancora da sentire. I pagamenti procedono, tranne due con i quali il servizio sta facendo approfondimenti, tutti i piani sono stati onorati». L’assessore ha riferito che «gli importi delle rate sono conosciuti solo da Atc, così pure il debito originario di ciascun nucleo».  
Parzialmente soddisfatto il consigliere Iacopino che ha motivato l’interrogazione a seguito «di una commissione non esaustiva con una discordanza tra i dati forniti dall’assessore e quelli forniti dal  presidente dell’Atc. E’ preoccupante una certa lentezza del gruppo di lavoro, pochi sono i casi esaminati con il rischio che il debito per alcuni continui ad aumentare. Non va bene – ha concluso il capogruppo pentastellato – che alcuni dati siano solo in possesso dell’Atc». 
A margine del Consiglio il presidente della commissione per le Politiche sociali, Maurizio Nieli, ha riferito della «continua attenzione che viene rivolta ai problemi delle case popolari e che verrà fatto un piano di manutenzioni per gli alloggi Atc». 
Sulla mancata apertura della piscina di via Solferino le spiegazioni fornite dall’assessore allo Sport Federico Perugini sui lavori da eseguire e sull’apertura nel 2018 sono state giudicate soddisfacenti. Alla richiesta del capogruppo del Pd Andrea Ballarè di convocare una commissione sul tema, l’assessore ha risposto che sarà convocata dopo le feste natalizie.
Mariateresa Ugazio

NOVARA – Il Consiglio comunale di mercoledì scorso,13 dicembre, ha discusso in apertura dei lavori alcune interrogazioni presentate dal Movimento 5 Stelle relative al funzionamento delle macchine per il gioco d’azzardo, alla mancata apertura della piscina estiva in via Solferino, ai piani di rientro per i morosi colpevoli che abitano negli alloggi Atc. 
Relativamente al gioco d’azzardo e ai controlli che vengono effettuati sul rispetto da parte dei gestori della legge regionale 9 del 2016, i pentastellati hanno interrogato per sapere come  gli esercenti siano stati informati in modo da poter ottemperare agli obblighi di legge. L’assessore al Commercio Franco Caressa ha riferito i diversi canali con cui l’informazione è stata data: «Oltre alle comunicazioni date via Internet sono state organizzate iniziative con le scuole per contrastare il gioco d’azzardo e prevenire le ludopatie». L’assessore ha ricordato anche gli interventi di vigilanza che sono stati fatti. 
«Il 7 dicembre – ha aggiunto – è stato convocato un incontro con le Forze dell’Ordine per affrontare la problematica su come intervenire e sono state fatte le mappature dei luoghi sensibili. Il Regio decreto del 1931 ha creato qualche dubbio e abbiamo chiesto un chiarimento alla Regione». La replica di Mario Iacopino ha evidenziato: «Siamo arrivati impreparati alla legge, si è creato molto caos negli esercizi che erano ancora nell’ignoranza della legge. La mappatura andava fatta prima, questa legge è del 2 maggio 2016, avevamo 18 mesi per prepararci. Il M5S a settembre aveva presentato una mozione urgente  che è stata bocciata, siete stati poco lungimiranti».
Sui piani di rientro dei morosi colpevoli che abitano le case popolari Atc, l’assessore alle Politiche sociali Emilio Iodice ha riferito dell’attività svolta dal gruppo di lavoro coordinato da Servizi sociali. Gruppo che vede anche la presenza di referenti della Regione e delle associazioni di categoria, impegnati a incontrare i nuclei per individuare una strategia di risoluzione con piani di rientro personalizzati. «Alla data del 30 ottobre – ha risposto – sono stati incontrati 249 nuclei, solo per un nucleo è stato necessario un ulteriore incontro. Sono 700 i nuclei ancora da sentire. I pagamenti procedono, tranne due con i quali il servizio sta facendo approfondimenti, tutti i piani sono stati onorati». L’assessore ha riferito che «gli importi delle rate sono conosciuti solo da Atc, così pure il debito originario di ciascun nucleo».  
Parzialmente soddisfatto il consigliere Iacopino che ha motivato l’interrogazione a seguito «di una commissione non esaustiva con una discordanza tra i dati forniti dall’assessore e quelli forniti dal  presidente dell’Atc. E’ preoccupante una certa lentezza del gruppo di lavoro, pochi sono i casi esaminati con il rischio che il debito per alcuni continui ad aumentare. Non va bene – ha concluso il capogruppo pentastellato – che alcuni dati siano solo in possesso dell’Atc». 
A margine del Consiglio il presidente della commissione per le Politiche sociali, Maurizio Nieli, ha riferito della «continua attenzione che viene rivolta ai problemi delle case popolari e che verrà fatto un piano di manutenzioni per gli alloggi Atc». 
Sulla mancata apertura della piscina di via Solferino le spiegazioni fornite dall’assessore allo Sport Federico Perugini sui lavori da eseguire e sull’apertura nel 2018 sono state giudicate soddisfacenti. Alla richiesta del capogruppo del Pd Andrea Ballarè di convocare una commissione sul tema, l’assessore ha risposto che sarà convocata dopo le feste natalizie.
Mariateresa Ugazio