Frana, resta chiusa la statale 34. Maltempo nel Verbano Cusio Ossola, esondano i laghi a Pallanza, Arona e Omegna.

Frana, resta chiusa la statale 34

Slittano i tempi di riapertura della statale 34 del Lago Maggiore, al confine tra Cannobio e Cannero, dove – dallo stesso versante dal quale il 18 marzo 2017 s’era staccata la frana che ha ucciso un farmacista svizzero – alle 10 circa di martedì 6 s’è verificato un altro smottamento. La frana ha travolto la rete di protezione e ha ostruito parzialmente la sede stradale. Le previsioni iniziali di una ripresa dei collegamenti stradali entro tre giorni si sono rivelate ottimistiche. Dal vertice – con i sindaci, i tecnici Anas e le forze dell’ordine – di ieri mattina in Prefettura a Verbania i tempi tecnici della riapertura sono stati aggiornati a data da destinarsi. “Stanno proseguendo le verifiche Anas – scrive il prefetto Iginio Olita nella nota informativa diffusa nel primo pomeriggio di ieri – per valutare l’entità dei lavori necessari alla messa in sicurezza del versante e stabilire, di conseguenza, i tempi di riapertura della Statale 34. Al momento si stimano indispensabili alcuni giorni per l’intervento di ripristino, fatti salvi gli esiti dei sopralluoghi ancora in corso”.

Il lago esonda a Pallanza, Omegna e Arona

In attesa del ripristino dei collegamenti tra Cannero e il confine di Stato, ricomincia la via crucis dei collegamenti via lago sui battelli della Navigazione Lago Maggiore che frontalieri, residenti nelle zone di confine, studenti e pendolari per motivi di lavoro conoscono fin troppo bene. In alternativa ci sono il trasbordo in traghetto fino a Laveno e la litoranea che conduce a Luino. Oppure la statale 33 del Sempione, la 337 della Valle Vigezzo e le Centovalli svizzere. I mezzi pubblici, su gomma e su acqua, non consentono di coprire tutte le esigenze di orario, ad esempio, per chi lavora nelle fabbriche d’oltreconfine dove ci sono turni mattutini e pomeridiani. A Verbania, la scorsa notte, c’è stata l’attesa esondazione sul lungolago di Pallanza. Le acque hanno invaso la passeggiata e in minima parte la sede stradale. Il livello massimo, 195,7 metri sopra lo zero idrometrico, dovrebbe essere stato toccato nella tarda serata di ieri. Dalla mattinata di oggi il lago dovrebbe tornare a scendere. Ad Omegna, l’esondazione nella zona del lungolago s’è verificata martedì mattina. Ieri, d’accordo con la polizia municipale, l’Amministrazione comunale ha annullato il mercato settimanale di oggi.
Mauro Rampinini

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Leggi di più sul Corriere di Novara di giovedì 8 novembre 2018