La Regione, nel ruolo di finanziatore,  chiede maggior coinvolgimento

Sulla vicenda del Commissariamento della Fondazione Teatro Coccia di Novara da parte della prefettura, “botta e risposta” tra il sindaco Alessandro Canelli e l’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi che aveva rilasciato la seguente dichiarazione:«Apprendo dai mezzi d’informazione dell’azzeramento del Consiglio di Amministrazione del Teatro Coccia, deciso oggi dalla Prefettura di Novara. Prendo atto con dispiacere di questa notizia, consapevole che tale passaggio rappresenta un fallimento non solo per la Fondazione, ma per la città e la Regione, a maggior ragione perché riguarda un ente che fino a poco fa era un’eccellenza riconosciuta anche al di fuori dei confini regionali. Prendiamo altresì atto, come Giunta regionale, di non essere stati né coinvolti né informati nel corso di tutta questa delicata fase del teatro, così come, al di fuori del nostro ruolo di finanziatori, non siamo partecipi delle strategie dello stesso. Riteniamo dunque che l’impegno della Regione possa proseguire solo successivamente alla condivisione di obiettivi e linee d’indirizzo».

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Canelli: «Infelice battuta da campagna elettorale»

Nel tardo pomeriggio di oggi, a margine della commissione comunale sul Coccia, il sindaco Canelli, sollecitato dai giornalisti ha riposto così: «Derubrico l’uscita dell’assessore Parigi, che peraltro mi dicono sia stata più volte contattata inutilmente negli ultimi mesi dalla direzione del Teatro Coccia, come un’infelice battuta da campagna elettorale. Non è bello dettare condizioni per rendersi disponibile a finanziare l’unico teatro di tradizione del Piemonte. E’ una questione di stile».

m.d.