Lutto a Domodossola per la morte di Ettore Angius, uno dei volti storici della Lega e della vita politica e amministrativa cittadina. Si è spento a 84 anni lunedì notte all’ospedale San Biagio.

«Ettore Angius, un pezzo importante della storia del Movimento e della nostra terra»

Così lo ricorda Marco Bossi, segretario Lega Nord di Domodossola: «Ettore Angius ha rappresentato un pezzo importante della storia del Movimento e della nostra terra. Già consigliere provinciale nell’allora Provincia di Novara, ex Uopa, è stato protagonista di una esperienza per ora mai ripetuta a Domodossola: eletto sindaco del capoluogo ossolano nel 1993 con una maggioranza monocolore leghista. Dal 1997 al 2002 è stato all’opposizione di Mariano Cattrini per poi tornare da protagonista nel mandato Mottini come assessore ai Lavori Pubblici (2002-2007).

Ettore Angius

Nel 2007 viene eletto presidente del Consiglio comunale in occasione dell’elezione di Michele Marinello a sindaco. Proprio Michele Marinello è stato il suo “delfino”, lanciato non ancora ventenne da Angius che gli affidò la delega allo Sport a supporto dell’allora assessore alla Cultura Dario Gnemmi. Uomo pacato, leghista spesso definito “moderato” quando essere leghisti non era semplice, ha portato in Comune buonsenso e “normalità”. A lui si deve l’avvio del processo di recupero del patrimonio museale di Domodossola con la riapertura di palazzo Silva ed il recupero delle collezioni museali, la realizzazione del restyling della piscina scoperta, il rifacimento di piazza Fontana, primo vagito di quello che sarebbe diventato poi il Borgo della Cultura».

Leggi anche:  Compagni violenti: altre due donne vittime

«Sei stato un maestro»

«Sei stato un gran bel sindaco e una gran persona. Sei stato un maestro», dice Marinello. Il senatore Enrico Montani (Lega Salvini): «La scomparsa di Ettore Angius è per me motivo di profondo dolore. Conservo di lui bellissimi ricordi. Uno su tutti, quando nel 1993 a Domodossola, accompagnato da Umberto Bossi, fece la campagna elettorale che poi vinse meritatamente. La piazza Mercato, allora, risultò gremita come nessuno più ha saputo fare. Quelle elezioni le vinse praticamente da solo, con la forza delle sue idee, la sua rettitudine e la forte personalità che lo contraddistingueva. Angius non ha mai piegato la schiena e per me è, e non soltanto per me, è sempre stato un esempio da seguire. La sua esperienza politica ha rappresentato per tutta la Lega un solco già tracciato da percorrere con fierezza. Grazie a lui sono cresciuto e oggi lo ricordo con grande affetto». Parole di cordoglio anche dal Pd domese: «In una giornata triste per la nostra comunità, è doveroso per il Partito democratico di Domodossola unirsi al cordoglio per la scomparsa del già sindaco Ettore Angius. Persona leale e corretta, chi gli è stato avversario politico ha potuto sperimentare la sua capacità di rispettare i portatori di idee diverse dalla sua. Un uomo mite, certamente esempio di tolleranza, forse non in sintonia, quindi, con i tempi odierni».
Marco De Ambrosis