Violenza sulle donne, torna nel Vco il Camper Rosa della Polizia di Stato. #questo non è amore lo slogan dell’iniziativa.

Violenza sulle donne, torna nel Vco il Camper Rosa della Polizia di Stato

Anche quest’anno, dopo due anni di assenza,  torna il Camper Rosa della Polizia di Stato anche nel Verbano Cusio Ossola. L’iniziativa, oltre ad avere valenza informativa, è volta a favorire l’emersione del fenomeno della violenza sulle donne. Un’équipe di operatori specializzati saranno sul camper pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare le soglie di un Ufficio di polizia.

Quando e dove

Il Camper rosa sarà presente dalle 10 alle 14, il 24 novembre in piazza Ranzoni a Verbania, il 29 novembre ad Omegna in via Garibaldi davanti al monumento ai Caduti  ed il 1 dicembre in corso P. Ferraris, di fronte al Municipio, a Domodossola.

“L’ostacolo più grande è capire che esiste un’alternativa”

“La violenza di genere determina l’esistenza di numerose situazioni nascoste nel contesto domestico – spiegano i responsabili – che emergono solo quando gli atti di violenza e/o persecutori raggiungono livelli estremi: la morte della vittima. Nella nostra esperienza è stato riscontrato che l’ostacolo più grande per le vittime è capire che esiste un’alternativa, una via di fuga, una vita migliore, la possibilità di essere credute, aiutate e sostenute”.

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#questo non è amore

“#questo non è amore”: questo lo slogan dell’iniziativa che nasce dall’idea è di affrontare la problematica con un approccio integrato e multidisciplinare da parte di tutto il personale della Polizia di Stato in rete con enti e istituzioni del territorio. Si offrono alle vittime strumenti di protezione e di tutela anticipata preventiva che daranno loro forza di denuncia e assistenza necessaria.

Équipe multidisciplinare

A bordo del camper infatti viaggiano un medico della Polizia di Stato, un operatore esperto della Sezione specializzata della Squadra Mobile, un operatore dell’Ufficio denunce, un rappresentante della Rete provinciale Antiviolenza , un rappresentante dell’Associazione di volontariato Cuori di Donna. Prevista anche la presenza, accanto all’équipe del Funzionario della Squadra Mobile, per raccogliere all’occorrenza la denuncia e l’immediato inoltro all’Autorità giudiziaria.

v.s.