Trecate, reinserita la sosta a pagamento al parcheggio della stazione. La decisione dell’Amministrazione comunale sta già facendo discutere.

Trecate, reinserita la sosta a pagamento al parcheggio della stazione

La reintroduzione della sosta a pagamento nel parcheggio della stazione di Trecate, partita lo scorso 18 ottobre per decisione dell’Amministrazione comunale, sta già facendo discutere. A livello politico, a lamentare il ripristino del ticket con una maggiorazione di 50 centesimi rispetto al passato sono i gruppi di opposizione di centrosinistra, Nel cuore di Trecate e Partito Democratico, che parlano di «inutile gabella a spese dei pendolari».

«Inutile gabella a spese dei pendolari»

parcheggio trecate stazione «Con la reintroduzione del parcheggio a pagamento alla stazione – dichiarano i consiglieri Pier Paolo Almasio (NcdT), Marco Uboldi, Filippo Sansottera e Pietro Campa (PD) – l’Amministrazione Binatti è riuscita nell’impresa di danneggiare tutti senza nemmeno risolvere il problema che li avrebbe indotti a farlo. Infatti, in un comunicato diffuso nei giorni scorsi, viene spiegato che la reintroduzione del ticket si è resa necessaria per finanziare il canone di 17.700 euro all’anno dovuto a Trenitalia per effetto di un contratto stipulato dalla precedente Amministrazione. Premesso che l’area conta 75 posti auto e che basterebbe occuparne mediamente poco più dei 2/3 per recuperare i costi con un ticket di 1,50 euro al giorno, i conti non tornano nemmeno se il raffronto viene fatto con la tariffa precedente, che prima era di 2 euro mentre ora è stata portata a 2,50 (+25%): insomma, se 2 euro erano sufficienti per l’Amministrazione Ruggerone perché ora Binatti ne chiede di più? E’ evidente il maldestro tentativo di fare cassa a spese di lavoratori e studenti pendolari!».

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Il ticket maggiorato avrebbe indotto a disertare l’area di sosta

Secondo i consiglieri di PD e NcdT l’introduzione del ticket maggiorato avrebbe già indotto molti a non utilizzare più il parcheggio. «A nessuno – dichiarano gli esponenti di minoranza – è venuto il sospetto che aggiungere altri 50 euro al mese al già costoso abbonamento per Milano avrebbe indotto gli utenti a disertare il parcheggio? E infatti basta farsi un giro alla stazione per accorgersi che ora è desolatamente vuoto, come dimostrano le foto, scattate entrambe alle 10.30 del mattino, una prima e l’altra dopo l’introduzione del ticket: si è passati da almeno 70 macchine a poco più di una decina. Il risultato pratico di questa trovata è che si è imposto una inutile gabella ai pendolari che se la possono permettere ed un disagio a tutti gli altri, senza nemmeno riuscire a recuperare le spese sostenute, in altri termini: pendolari “cornuti” e casse del comune “mazziate”».

Daniela Uglietti