Sversamenti nel lago d’Orta, monitoraggio delle acque in tempo reale. Il punto sullo attività programmate nella seconda riunione della task force.

Sversamenti nel lago d’Orta, monitoraggio delle acque in tempo reale

Come programmato si è svolta il 30 luglio a San Maurizio d’Opaglio la seconda riunione della task force tra i Comuni del Cusio e le Forze dell’ordine in merito agli sversamenti nel lago d’Orta. L’incontro è stato presieduto dal sindaco Diego Bertona e ha consentito di fare il punto sullo stato di attuazione delle varie attività programmate. Due i punti qualificanti. Da parte di AcqueNovaraVco e Arpa si è proceduto con una prima verifica della rete acque bianche e acque nere delle rete zona industriale “zona sud”, utilizzando speciali sistemi di tele-ispezione, che hanno consentito una prima verifica della situazione di fatto.

Pozzetti trappola e sensori

La situazione è ora molto gestibile e con la prossima installazione di pozzetti trappola e speciali sensori sarà possibile un monitoraggio quasi in tempo reale dei vari scarichi. Inoltre AcqueNovaraVco ha informato il gruppo che entro agosto la mappatura della zona sarà a quasi completa e si giungerà sino al confine delle singole unità produttive. Successivamente l’ispezione e la mappatura verranno estese alle zone più a nord.

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Verifiche di Carabinieri Forestale e Arpa

Carabinieri Forestale e Arpa hanno riferito che si sono svolte una prima serie di verifiche su parecchie aziende della zona riscontrando anche alcune irregolarità. Sui risultati si mantiene il consueto completo riserbo, dovuto sia a tutela delle indagini stesse sia degli indagati. Il capitano della Guardia di Finanza, anch’essa presente all’incontro, si è detto a disposizione dei colleghi per intervenire in caso vengano rilevate irregolarità amministrative o fiscali.

I prossimi incontri

A conclusione della riunione si è deciso che il giorno 30 agosto si terrà un terzo incontro. A settembre inoltre si svolgerà un’altra riunione aperta alle imprese e a tutti gli operatori professionali della filiera produttiva di valvole e rubinetti e accessori, per fornire aggiornamenti sulla legge 68/2015 (Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente) che, come noto, ha introdotto nel  Codice Penale un apposito Titolo per i delitti contro l’ambiente.

v.s.