Se il mercato diventasse un beaubourg? Non decolla il rilancio delle campate ancora inutilizzate di viale Dante.

Se il mercato diventasse un beaubourg?

Non decolla il rilancio delle tre campate ancora inutilizzate del Mercato coperto. Tra un iniziale interessamento di Eataly che non si è mai concretizzato e bandi andati deserti, anche il progetto di realizzare una “birreria d’autore” è sfumato: «I proponenti – dice l’assessore al Commercio Laura Bianchi – si sono tirati indietro». La trattativa era  ben avviata e i lavori sarebbero dovuti cominciare già l’anno scorso. Ma poi tutto si era fermato: il progetto definitivo presentato, rispetto a quello preliminare (che era stato proposto all’Amministrazione comunale in risposta al bando per l’usufrutto trentennale della struttura), comportava costi molto più alti per il proponente e il Comune aveva quindi chiesto un Piano finanziario con controlli da parte di due istituti bancari per verificare che ci fossero le garanzie di portare a compimento l’opera.

Investimento ingente

«Il fatto è che l’investimento richiesto è davvero ingente – dice l’assessore Bianchi – Si tratta di circa 2000 metri quadri di campate, bisogna pensare al riscaldamento, al condizionamento…».
Ma l’idea di trasformare quella parte di mercato in un polo d’attrazione per i novaresi, che possa servire anche da trampolino di rilancio per le tradizionali attività mercatali presenti negli altri padiglioni, rimane.

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“Bisogna puntare su realtà solide”

“Anzi, personalmente, da quando sono assessore, ho già avuto diversi contatti e ho fatto visitare la struttura ad eventuali portatori d’interesse. – dice Laura Bianchi – Certo, bisogna puntare su realtà solide, disposte ad investire. Ma credo che lo sforzo alla fine possa ripagare. La mia idea sarebbe quella di una realtà di qualità: qualcosa come il  Beaubourg parigino o, più semplicemente, la galleria che Coop ha aperto di recente a Torino, con bistrot, bar, libreria, piccoli negozi…”

Massimo impegno

“Sono appena stata a Firenze, dove il mercato coperto è stato ristrutturato proprio in questo modo ed è diventato un vero “gioiellino”… Insomma, vorrei che questa struttura, nel cuore di Novara, potesse tornare ad essere un punto di incontro per la città, un posto dove i novaresi possano bere un caffè, mangiare qualcosa, passeggiare… Un ambiente bello e piacevole, che certamente potrebbe rappresentare anche un ottimo volano per le attività del mercato tradizionale. Io ci credo e ci sto lavorando in maniera serrata».
Laura Cavalli