Sacco conforme, a Novara avanti per gradi. Prosegue la sperimentazione a Pernate e presto in un nuovo quartiere.

Sacco conforme, a Novara avanti per gradi

Raccolta della componente indifferenziata dei rifiuti domestici: il Comune di Novara va avanti con la sperimentazione del sacco conforme e punta ad arrivare alla piena applicazione. A far da apripista, sull’utilizzo del sacco conforme, è stato il quartiere di Pernate. «E i risultati – dice Silvana Moscatelli, già titolare della delega all’Ambiente ed ora assessore alla Programmazione delle risorse finanziarie – sono stati confortanti, anche dal punto di vista della collaborazione dei cittadini. Ma sono emerse anche alcune criticità, che ci hanno spinto ad allungare il periodo di sperimentazione di altri sei mesi. C’è ad esempio il discorso delle dimensioni del sacco. Quello da 120 litri si è rivelato un po’ troppo grande. Insomma, dobbiamo ancora “tarare” qualche aspetto, ma la strada è quella giusta».

Presto un nuovo quartiere

Tanto che già si pensa ad estendere il progetto. «Sulla base dei dati raccolti a Pernate, – annuncia Moscatelli – stiamo mettendo a punto una seconda sperimentazione su un nuovo quartiere con caratteristiche differenti e più “urbane” rispetto a Pernate. Una realtà un po’ più variegata, con più condomini. Ancora non abbiamo scelto, ma un’ipotesi potrebbe essere ad esempio il quartiere Sud».
In ogni caso, dice ancora l’assessore, «si tratterà di un passaggio graduale, così com’è stato quello per l’introduzione della raccolta differenziata. Faremo almeno un altro anno di sperimentazione in una realtà più complessa e, passo a passo, cercheremo di andare a regime su tutta la città. L’obiettivo finale è quello di arrivare all’estensione del sacco conforme su tutto il territorio urbano».

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E alla fine sarà tariffa puntuale

La logica conseguenza dell’introduzione del sacco conforme è l’applicazione della cosiddetta “tariffa puntuale”. «In sostanza – spiega Moscatelli – io pago per quello che smaltisco. Più correttamente smaltisco, meno pago».
E proprio a proposito di tariffa puntuale, al termine del primo anno di sperimentazione – come hanno lamentato alcuni residenti – a Pernate ancora nulla si è mosso. «Mi sembrava di essere stata abbastanza chiara lo scorso maggio, quando abbiamo fatto l’incontro pubblico nel quartiere per illustrare i risultati della prima fase della sperimentazione. A quella data, ormai, i ruoli della Tari erano già stati emessi e dunque non era possibile applicare alcuna riduzione. Prima che vengano emessi i nuovi ruoli, l’Amministrazione valuterà un riconoscimento per i pernatesi, che si sono prestati a sperimentare la novità con grande senso civico e spirito di collaborazione. Ma per la tariffa puntuale vera e propria è ancora presto».
Laura Cavalli