Rumori in città, il piano di zonizzazione acustica del Comune di Novara è stato approvato durante la seduta di Consiglio comunale del 17 aprile. Il territorio suddiviso in sei classi omogenee.

Rumori in città, il piano di zonizzazione acustica del Comune di Novara

E’ stato approvato durante la seduta di Consiglio comunale del 17 aprile il nuovo Piano di zonizzazione acustica, per regolamentare l’emissione dei rumori in città. “E’ fatto noto che il rumore rappresenti una delle principali fonti di preoccupazione per la popolazione – spiega l’assessore alle Politiche ambientali Emilio Iodice – l’inquinamento acustico può provocare stress fisiologico, danni cardio-vascolari e ai sistemi della psiche, disturbi del sonno e del riposo, interferenze sul rendimento, apprendimento, concentrazione e attenzione, oltre che semplice sensazione generica di fastidio”.

Il vecchio piano risaliva al 2004

Il vecchio Piano “risaliva al 2004 e si rivelava datato rispetto al cambiamento e alle nuove esigenze della nostra realtà urbana oltre che alle normative nazionali e regionali vigenti. L’Amministrazione ha rimesso mano ai contenuti in due diversi step. Nel dicembre del 2016 l’assemblea consiliare aveva adottato la proposta di zonizzazione acustica comunale con aggiornamento e variante del piano vigente. Da quel momento, sulla base del lavoro svolto da “Eco.Ve.Ma Srl”, che ha redatto il Piano in costante confronto con l’assessorato alle Politiche ambientali, l’assessorato all’Urbanistica, la Provincia di Novara e l’Agenzia regionale per la protezione ambientale si è proceduto all’individuazione di tutte le variazioni di destinazione d’uso introdotte in seguito a modifica degli strumenti urbanistici”.

Gli obiettivi

“Gli obiettivi – prosegue l’assessore – sono quello di favorire la gestione del territorio conoscendo le principali cause di inquinamento acustico  presenti,  assegnare ad ogni punto del territorio i valori limite di rumore, garantire la corretta pianificazione urbanistica di nuove aree e la verifica della compatibilità di nuovi insediamenti in aree già urbanizzate, coordinare la pianificazione urbanistica del territorio con l’esigenza di garantire la massima tutela della popolazione da episodi di inquinamento acustico,  risanare le zone dove attualmente sono riscontrabili livelli di rumorosità ambientale superiori ai  valori limite che potrebbero comportare effetti negativi sulla salute della popolazione residente, valutare gli eventuali interventi di risanamento e di bonifica, nei modi e nei tempi previsti dalla legislazione vigente in materia di inquinamento acustico e prevedere Piani di Risanamento”.

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Suddivisione del territorio comunale in sei classi omogenee

Il Piano approvato lo scorso 17 aprile “ha confermato la suddivisione del territorio comunale in sei classi omogenee con limiti prefissati di rumorosità. La prima classe è quella nella quale rientrano aree particolarmente protette, la seconda quella riservata ad aree prevalentemente residenziali, la terza ad aree di tipo misto, la quarta ad aree di intensa attività umana, la quinta ad aree prevalentemente industriali e la sesta ad aree esclusivamente industriali. Non va dimenticato che l’iter ha previsto il recepimento non solo della normativa in materia, ma anche le indicazioni del Piano Regolatore Generale del Territorio , del Piano del Commercio, della localizzazione planimetrica dei recettori sensibili come scuole e asili, ospedali, case di cura e di riposo, aree verdi e parchi e del Piano del Traffico. Oltre ad aver tenuto conto di quest’ordine di indicazioni – ricorda infine l’assessore – abbiamo anche tenuto conto delle osservazioni che sono giunte dal 2016 da parte di altri soggetti interessati dalla nuova suddivisione”.