Rete oncologica, celebrata anche a Novara e Borgomanero la prima giornata della Bussola dei Valori. Nel quadriportico dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara e presso il Presidio ospedaliero di Borgomanero, sono state allestite mostre che tracciano la rotta della cura del malato.

Rete oncologica, celebrata anche a Novara e Borgomanero la prima giornata della Bussola dei Valori

Ieri in tutte le Aziende Sanitarie della Regione Piemonte e Valle d’Aosta è stata inaugurata la mostra dal titolo “Valori che giungono da lontano… Valori alla base del futuro” per celebrare la prima giornata della Bussola dei Valori della Rete Oncologica del Piemonte e Valle d’Aosta.
L’evento si è svolto in contemporanea in tutte le aziende sanitarie e ospedaliere per illustrare ai cittadini i progetti aziendali attuati nel corso del 2017 nella propria realtà per far crescere i valori che sostengono l’attività della Rete Oncologica. In esposizione 22 poster, uno per ogni Azienda, ideati e realizzati dai professionisti (medici, infermieri, amministrativi, psicologi, assistenti sociali, altri operatori della sanità e del volontariato) che si muovono attorno alla persona con patologia oncologica e la accompagnano in tutto il percorso di diagnosi e terapia. La mostra svela le fondamenta del lavoro degli operatori della Rete Oncologica, i valori, e indica la bussola quale strumento indispensabile per tracciare la rotta del percorso presente e futuro della cura del malato in Piemonte e Valle d’Aosta.

Filo conduttore i 40 anni della nascita del Servizio sanitario nazionale

Filo conduttore della mostra è la celebrazione del Servizio Sanitario Nazionale a 40 anni dalla nascita (1978-2018), ricordata attraverso l’inserzione in ognuno dei 22 poster di un elemento filatelico. Ma che cos’è la “Bussola dei Valori” della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta? «La Bussola – ha spiegato il direttore generale dell’azienda ospedaliera Mario Minola – è un modello culturale. Ci ricorda che per lavorare bene è necessario sapersi orientare e collaborare tra tutti i settori dell’assistenza sanitaria, anteponendo sempre il benessere del paziente»
«I valori della Bussola – ha affermato la dottoressa Arabella Fontana, coordinatore della Commissione regionale che ha promosso l’organizzazione dell’evento e direttore sanitario dell’Asl No – influenzano le azioni, perché consentono all’operatore di scegliere la filosofia, lo stile, il modo di lavorare individuale, aziendale e di team… dunque non “un lavoro in più” ma una “buona pratica” da adottare nelle attività quotidiane per prenderci cura di una persona malata».

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L’inaugurazione della mostra

In Provincia di Novara la mostra è stata allestita sia dall’Azienda Ospedaliero Universitaria Maggiore della Carità (nel quadriportico superiore sino al 28 marzo) di Novara sia dall’Asl No, partendo dalle sedi ospedaliere e proseguendo in maniera itinerante nelle sedi territoriali. La mostra è stata allestita e inaugurata ieri anche al presidio ospedaliero di Borgomanero in viale Zoppis (corridoio interno della Palazzina 911).
«La mostra è la testimonianza di come un valore quale il tempo della comunicazione sia un tempo di cura; alla base delle nostre relazioni non vi è solo lo scambio di parole, di sguardi, di opinioni, d’informazioni e di gesti, ma anche la condivisione del tempo, degli spazi e dei valori – ha concluso Adriano Giacoletto, direttore generale ASL NO – Comunicare in ambito sanitario non è specificatamente riferibile alla volontà, alla gentilezza o all’educazione del singolo, ma compenetra professionalità e competenza di tutti gli operatori, con il senso sociale e l’efficacia della cura del loro lavoro».
Sandro Devecchi