Rete antidiscriminazione nel Novarese, siglato protocollo in Provincia. Istituiti sedici punti informativi sul territorio.

Rete antidiscriminazione nel Novarese, siglato protocollo in Provincia

Un protocollo importante e che porta all’attivazione di punti informativi e alla nascita di un’estesa rete di realtà presenti sul territorio, che metteranno a disposizione di chi lo chiederà gli strumenti che fanno riferimento alla legge regionale 5 del 2016, quella definita ‘antidiscriminazione’. L’accordo è stato siglato e illustrato mercoledì mattina a Palazzo Natta, sede della Provincia di Novara.

Sottoscritto dall’assessore regionale e dalla consigliera provinciale per le Pari opportunità

Una legge che fissa alcuni criteri generali che attengono alla parità di trattamento tra le persone e al divieto di ogni forma di discriminazione, dall’identità di genere alla disabilità, dall’orientamento sessuale alla provenienza, dall’età all’orientamento religioso. A sottoscrivere il protocollo, l’assessore regionale alle Pari opportunità, Monica Cerutti, e la consigliera provinciale con la stessa delega, Laura Noro. Presenti anche tutti gli enti coinvolti a vario genere nell’intera iniziativa. Il protocollo siglato affida all’Ente di Palazzo Natta il ruolo di ‘nodo’ territoriale.

rete antidiscriminazione

Sedici punti informativi

Sedici saranno i punti informativi, creati in associazioni, cooperative, sindacati, scuole e consorzi di servizi assistenziali. Si trovano in Comune a Novara, Centri per l’impiego di Novara e Borgomanero, istituto Omar, associazione Liberazione e Speranza, Mamre di Borgomanero, Uil, Enaip di Borgomanero e Novara, Cisas, Mobadara, Noi come Voi, Albatros, Cooperativa Frutteto. Tutti coloro che si trovassero in una situazione di discriminazione potranno rivolgersi a uno di questi sportelli per scoprire diritti e, soprattutto, gli strumenti a disposizione per poterli tutelare.

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Una legge avanzata

«La legge che abbiamo approvato – ha riferito l’assessore Cerutti – è una legge avanzata. Quello che a noi preme, però, è la sua attuazione. Per farlo occorre che sia legata alla realtà del territorio. E’ questo il motivo che ci ha portato a creare una rete che possa sostanziare i valori, importanti, che vi sono contenuti».

Tanti enti coinvolti

Oltre ai punti informativi parte anche una ‘rete’ più estesa formata da una trentina di soggetti, che lavoreranno insieme alla diverse iniziative che saranno proposte. Sono compresi, tra gli altri, i Comuni di Novara, Arona, Oleggio e Borgomanero, la Procura di Novara, l’Ordine degli Avvocati e degli Psicologi, Cgil, Cisl, Filos, Ciofs, scuole e associazioni.

mo.c.