Regolamento Polizia urbana, primi interventi. Gli Amici della Bici: “In mancanza di alternative vengano sospese norme e sanzioni”.

Regolamento Polizia urbana, primi interventi

Dopo l’onda d’urto delle reazioni del nuovo regolamento di Polizia Urbana, continuano le prese di posizione, diametralmente opposte, e si inizia a lavorare per risolvere le criticità. Lunedì si è tenuto, infatti, l’incontro organizzato dal Comune con i rappresentanti delle associazioni di categoria del Commercio e dell’Artigianato cittadine.
«In un clima sereno e di fattiva collaborazione – hanno commentato il sindaco Alessandro Canelli, l’assessore alla Sicurezza Mario Paganini e l’assessore al Commercio e Attività produttive Laura Bianchi – l’Amministrazione ha potuto spiegare le finalità delle norme contenute nel Regolamento riguardanti il commercio che sono state oggetto di polemica negli ultimi giorni».

Incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria

L’incontro ha consentito di chiarire con precisione «che i contenuti dell’articolo 34 non avrebbero avuto alcuna ricaduta sulle attività economiche di tipo artigianale e tanto meno sulle attività delle panetterie, delle pasticcerie, delle gastronomie, eccetera così com’è stato erroneamente diffuso. E’ comunque stato concordato di riformulare per maggior chiarezza gli articoli 34 e 36, in modo tale da non poter più generare fraintendimenti».

Intervengono gli Amici della Bici

Continua intanto il botta e risposta e sulla questione del “pudore e del decoro” e anche gli Amici della Bici hanno preso posizione. “Abbiamo preso visione del nuovo Regolamento di Polizia Urbana. All’articolo 12 comma h è citato il divieto di “legare i velocipedi a pali, tabelloni per affissioni o elementi di arredo urbano, comunque lasciarli ivi parcheggiati o abbandonati”. Troviamo doveroso proteggere il decoro urbano, e pertanto siamo dell’opinione che per non avere i velocipedi legati ai pali o altro, al solo scopo di evitarne il furto, occorra che vengano resi disponibili altri punti di ancoraggio in numero adeguato”.
E’ la risposta della Fiab Novara Amici della Bici. “Rendere di fatto impossibile l’utilizzo della bicicletta per i percorsi all’interno della città, in quanto non si ha la possibilità di parcheggiarla, spinge all’utilizzo dell’auto con tutte le conseguenze di intralcio alla circolazione e di aumento dell’ inquinamento. Pertanto – conclude -fino a che non ci sarà un’alternativa valida nel parcheggiare sicuri le bici, chiediamo che la norma di riferimento e le relative sanzioni vengano sospese”.
Sandro Devecchi