Tornano i quartieri, adesso c’è l’ok anche dell’Amministrazione comunale. Non saranno, tanto per intenderci, i “vecchi” Consigli circoscrizionali, “cancellati” per legge all’inizio del decennio a Novara come nelle altre città al di sotto dei 250 mila abitanti. Si tratta piuttosto di un riconoscimento e una regolamentazione di quei “comitati spontanei” che nelle ultime settimane sono spuntati un po’ ovunque, a testimonianza di un rinnovato desiderio di partecipazione da parte dei cittadini alla vita pubblica.

Per i “nuovi” quartieri serve una modifica allo Statuto comunale

Si è parlato di questo (e anche di altro) giovedì mattina nel corso della I Commissione a Palazzo Cabrino, che ha dato il via libera all’inizio dell’iter riguardante la modifica allo Statuto e, in seconda battuta o almeno parallelamente, il varo di un apposito regolamento per il funzionamento di questi “nuovi” quartieri. Dell’argomento, in previsione di un ampio e trasversale consenso, si occuperà un’apposita Commissione paritetica. Spetterà al regolamento anche stabilire il numero e i “confini” dei quartieri, anche se l’orientamento generale è quello di ricalcare le tredici precedenti circoscrizioni che il Comune continua a utilizzare a fini statistici.

Sempre più numerosi i Comitati spontanei

Intanto nei diversi quartieri della città continuano a costituirsi i Comitati spontanei. L’obiettivo è quello di ridare voce ai cittadini sulle problematiche del territorio. Dopo il Nord, la Bicocca, San Paolo, Pernate, Porta Mortara e Lumellogno, l’ultimo ad essersi “presentato” è il Comitato spontaneo Quartiere Sud. Referente è stata nominata Patrizia Bonelli.

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l.ma.