Ponte di Oleggio, inadeguato ma nessuna situazione di pericolo. Sull’argomento intervengono sindaco, Pd locale, parlamentari e presidente della Provincia.

Ponte di Oleggio, inadeguato ma nessuna situazione di pericolo

Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova lo scorso 14 agosto, crollo che ha scosso terribilmente da vicino gli oleggesi, tornano ad accendersi i riflettori sul ponte del Ticino che collega Oleggio alla Lombardia. Tra i cittadini c’è chi si preoccupa sia dello stato in cui versa il ponte, sia del carico che ogni giorno deve sopportare. Entro oggi l’amministrazione dovrà mandare nota al ministero delle Infrastrutture e non mancherà sicuramente un riferimento al ponte del Ticino. Inoltre i Vigili del Fuoco di Varese nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo dal quale vengono presentate alcune prescrizioni sulla viabilità. «Al momento non sono state sollevate criticità» commenta il sindaco. Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Provincia Matteo Besozzi: “Il ponte è inadeguato anche se non presenta situazioni di pericolo”.

Il Pd: “Il passaggio ad Anas la soluzione migliore”

E non mancano interventi dalle parti politiche. In prima battuta il circolo del Pd di Oleggio che nel 2015 aveva portato la questione in un incontro pubblico. “Durante la serata – scrivono in un comunicato stampa – emersero tutte le responsabilità delle amministrazioni comunali, provinciali e regionali di centro destra dal 2009 al 2014. Se da una parte l’asse Marcassa-Sozzani-Cota aveva abbandonato il progetto ormai in fase avanzata del ponte per sostenere la necessità di una bretella Agognate/Malpensa come opera alternativa, dall’altra emergevano le divisioni nei rapporti tra gli enti, in particolare il disinteresse della regione Lombardia, peraltro di centro destra. Il passaggio della competenza della SP527 dalle Province ad Anas è da tempo reputata da noi la migliore soluzione per potere realizzare l’opera, ma questa operazione ora si deve confrontare con il nuovo Governo”.

Il sindaco Marcassa: “Una sinergia tra i parlamentari”

«E’ davvero strano che il Pd oleggese possa scaricare la responsabilità dei fatti sul centro destra – secco il sindaco Massimo Marcassa – Gli ultimi cinque anni il Governo centrale era di centro sinistra, l’attuale amministrazione regionale è di centro sinistra. L’amministrazione comunale si era fatta promotrice di diversi incontri tra le parti, ma i fondi per la realizzazione mai trovati. Ricordo che la competenza è di Provincia, Regione e governo centrale, è quasi impossibile pensare che possa essere il comune a farsi carico di tale opera. Colgo l’occasione – conclude Marcassa – per fare appello ai parlamentari locali perché riescano a trovare i finanziamenti per la realizzazione dell’opera, noi ne saremo grati in maniera trasversale, a prescindere dal colore politico».

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Il senatore Nastri: «E’ in gioco la sicurezza dei cittadini»

«Se il ponte sul Ticino a Oleggio è pericolante, allora va chiuso, anche se i disagi per gli utenti saranno notevoli» lo afferma il senatore Gaetano Nastri (Fratelli d’Italia) a commento delle notizie uscite in questi giorni. «Ho letto dichiarazioni che meritano di essere approfondite, perché è in gioco la sicurezza dei cittadini – afferma Nastri – Delle due l’una: o davvero il ponte è pericolante oppure non lo è. In ogni caso, è urgente una perizia (e credo che spetti alla Provincia provvedere, con suoi tecnici o con esperti a sua scelta) che metta la parola fine a dubbi e incertezze che preoccupano i cittadini. Con che serenità oggi si può passare su quel ponte, dove tutti i giorni transitano migliaia di persone, se sui giornali si legge che le fondamenta sono deteriorate?».

Sozzani: «Una situazione di grave emergenza»

Torna sull’argomento del ponte di Oleggio anche il deputato di Forza Italia, Diego Sozzani: «Nel 2013, quando ero presidente della Provincia, portai io stesso a Roma il progetto esecutivo per l’adeguamento del ponte sul Ticino a Oleggio, denunciando pubblicamente la situazione di grave emergenza in cui versa l’opera. Nonostante le fondamenta siano completamente deteriorate, il Ministero in questi anni non ha mai finanziato i lavori di adeguamento». Dopo il danno la beffa: «Il Ministro Toninelli prende in giro i Sindaci con un fantomatico censimento infrastrutturale che serve soltanto ad allontanare le responsabilità».
Silvia Biasio