Una nuova attrezzatura per la Terapia intensiva neonatale del “Maggiore”, grazie alle donazioni in memoria di Donatella Cutaia.

L’azienda ospedaliera ringrazia la “Croce di Sant’Andrea”

Il titolare della “Croce di Sant’Andrea” onlus, Angelo Cutaia, ha voluto attribuire alla struttura Terapia intensiva neonatale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità di Novara, diretta dalla dottoressa Federica Ferrero, le donazioni ricevute in memoria della moglie Donatella, purtroppo recentemente e prematuramente scomparsa.

“La somma è ingente, perché i coniugi Cutaia erano veramente molto amati e benvoluti per la loro dedizione verso i più deboli, altruismo e generosità – dichiara la dottoressa Ferrero – Tutto il personale medico e infermieristico della Terapia intensiva neonatale è loro debitore per la costante e assidua presenza negli ultimi dieci anni: infatti le ambulanze della Croce di Sant’Andrea, spesso guidate proprio da Angelo e con il supporto fondamentale di Donatella, ci hanno permesso di soccorrere nel minor tempo possibile i  piccolissimi pazienti nati nei punti nascita dell’area nord orientale del Piemonte che necessitavano il trasferimento urgente presso il nostro Centro. La loro partecipazione, anche emotiva, la loro efficienza, la loro simpatia, hanno reso possibile una perfetta organizzazione del nostro Servizio di Trasporto per l’Emergenza Neonatale (STEN), e a loro va tutto il nostro affetto e il rimpianto per aver perso una donna splendida come Donatella.”

Leggi anche:  "DigniCap", un aiuto alle donne che affrontano la chemio

Con la somma donata verrà acquistato un riscaldatore neonatale, una lampada a raggi infrarossi che permetterà di visitare sul fasciatoio anche neonati di peso molto basso che ancora hanno difficoltà a mantenere la temperatura corporea.

L’apparecchiatura è dotata di un riscaldatore radiante e di un sistema di illuminazione a lampade alogene entrambi gestiti mediante un modulo elettronico che permette un controllo automatico della temperatura desiderata.