Novara Indecorosah, persino da Genova per sostenere la protesta contro il regolamento comunale. In centro la manifestazione promossa da Novararcobaleno.

Novara Indecorosah, persino da Genova per sostenere la protesta contro il regolamento comunale

Sono arrivati da Torino, Milano, Busto Arsizio e persino da Genova per prendere parte alla manifestazione di protesta decisa da Novara Arcobaleno, alla quale hanno aderito molte sigle politiche e sindacali, che si è tenuta ieri pomeriggio in piazza Duomo per esprimere il proprio dissenso al nuovo regolamento di Polizia Urbana che ha creato moltissime polemiche.

Tutti in abiti “succinti”

La parola d’ordine che avevano lanciato gli organizzatori alla vigilia dell’evento era stata: «Venite come volete, purchè in abiti considerati “succinti”». E in effetti qualcuno ha davvero preso alla lettera l’invito, presentandosi a “Novara indecorosah” con abiti “particolari”. Dietro alle provocazioni, espresse da cartelli e con tanto di mutande e reggiseni stesi tra le colonne di piazza Duomo, le motivazioni della protesta: «In un’ottica di rastrellamento del diverso e di ciò che viene considerato di disturbo non si punta a sradicare le problematiche sociali e vi è un totale disinteresse verso i reali bisogni della città».

“Novara vuole vivere”

Schiette anche le parole di Nathalie Pisano dell’associazione radicale Adelaide Aglietta e con lei Barbara Bonvicini, presidente nazionale dei Radicali italiani: «Mi sembra di essere tornata ai tempi Giordano quando si protestava perchè non ci si poteva più ritrovare nei parchi cittadini. Eppure sono passati tanti anni e non è bello che Novara passi sempre alle cronache nazionali come la città dei “no”. Novara vuole vivere ed è bene che si sappia che ci sono tante persone che vogliono dire sì. Questo regolamento sì che è davvero indecoroso. E’ poi è bello vedere che in molte delle manifestazioni di presa di coscienza sempre più spesso vedono le donne in prima linea».

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Sindaco sceriffo

E la parola è proprio passata ad un’altra donna, Emanuela Allegra, consigliere provinciale: «Abbiamo un sindaco che pensa di essere uno sceriffo. In questa vicenda si deve saper leggere il dato politico per poter fermarsi e cambiare perchè per chi si trova sui banchi in consiglio è importante sapere che fuori c’è il sostegno dei cittadini». A condividere le motivazioni della manifestazione anche la presenza di Attilio Fasulo della Cgil.
Clarissa Brusati