Il Battello del Rispetto da Arona a Verbania. L’iniziativa è stata promossa dagli Uffici scolastici di Novara e Vco contro violenza e bullismo.

Il Battello del Rispetto da Arona a Verbania

battello rispetto taglio“Il Battello del Rispetto” è salpato solcando le acque del lago Maggiore sulla rotta della legalità, frangendo le onde del cyberbullismo e unendo due province. Un ponte tra Arona e Verbania, un abbraccio tra “grandi e piccoli”, il mondo della scuola, le istituzioni, le forze dell’ordine e, soprattutto i ragazzi, insieme per un giorno parlando, raccontando, riflettendo. La prima tappa di questo viaggio all’educazione al rispetto e alla legalità, «da affrontare con la mente aperta» ha detto l’assessore Chiara Autunno, si è avuta nella città di Arona. Gli allievi delle medie dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII hanno accolto con musica e canti (Inno d’Italia e l’Inno d’Europa) gli alunni delle scuole cittadine e le istituzioni, protagoniste giovedì 4 ottobre di un’intera giornata per l’iniziativa interprovinciale organizzata dagli Uffici scolastici di Novara e Verbania, e patrocinata dalla Commissione Europea.

Contro il bullismo in tutte le sue forme

battello rispetto 2Un progetto pilota coordinato dalla professoressa Gabriella Colla dell’Ufficio scolastico territoriale di Novara, promotrice dell’idea, «nata dal desiderio di voler riflettere sull’educazione alla legalità sottolineando il valore del rispetto a 360°». A bordo della motonave Zelda della Navigazione Laghi le classi quinte delle scuole primarie dell’Istituto Giovanni XXIII hanno partecipato a laboratori e workshop curati da esperti della Fondazione Carolina. Il direttore generale Ivano Zoppi ha spiegato: «E’ stato creato un gioco educativo per far capire ai ragazzi che il rispetto parte da se stessi collaborando con gli altri, nasce dalla conoscenza che richiede impegno e sforzi. Superando delle prove ogni classe ha avuto in dono un pezzo di puzzle da costruire poi tutti insieme». Proprio il papà della giovane novarese vittima dei bulli on line, Paolo Picchio, prima della partenza è stato nominato “Capitan Rispetto”.

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“Genova nel cuore”

battello rispetto genovaNicola Mannino presidente del Parlamento della Legalità Internazionale di Monreale, lo ha invitato il prossimo 24 ottobre a Montecitorio «voglio darti il titolo di capitano coraggio, tua figlia non è un nome, ma un cuore che batte». Il progetto “Il battello del rispetto” è partito ad aprile e ha sposato nel frattempo l’iniziativa “Genova nel cuore” raccogliendo messaggi arrivati da New York e indirizzati alle vittime del crollo del ponte Morandi. «Nessuno può fermare il futuro, a Genova lo stiamo ricostruendo, e il futuro siete voi» ha detto rivolgendosi ai ragazzi riuniti all’Imbarcadero di Arona Alessandro Pozzi preside del Gaslini-Meucci che con gli studenti sta mettendo a disposizione della comunità le loro capacità attraverso l’alternanza scuola lavoro nei municipi, opportunità di crescita civica.

Scambio di magliette

Questa amicizia è stata suggellata con uno scambio di magliette. Quella dell’evento è stata realizzata dall’Istituto d’Arte di Urbino «abbiamo scelto il logo con le due “t” che rappresentano due persone che si tengono la mano» ha detto Bianca Maria Pia Marrè. «Ricordatevi è più importante un abbraccio e una stretta di mano o anche un pugno, che un messaggio di cui potreste pentirvi» ha aggiunto Edvige Mastrantuono anticipando il focus del prosieguo dell’iniziativa nel pomeriggio al Cobianchi di Intra quando la motonave, varata con il taglio del nastro, è poi partita alla volta di Verbania.
Maria Nausica Bucci