Festa di fine estate a Villa Zanetta. Pomeriggio “multietnico” in allegria a Borgomanero organizzato da Assessorato alle politiche sociali e Auser.

Festa di fine estate a Villa Zanetta

“L’estate sta finendo” era il titolo del tormentone dell’estate 1985 con cui i “Righeira” scalarono i vertici della hit parade. Che l’estate stia volgendo al termine lo sanno anche gli anziani borgomaneresi che, grazie all’Assessorato alle politiche sociali e all’Auser hanno dato vita a Villa Zanetta alla festa di fine estate. Coinvolti nell’evento denominato “Terre e storie italiane sullo sfondo dell’Agogna” non sono però stati solo gli appartenenti alla cosiddetta terza età, ma anche i giovani disabili che frequentano il locale Centro diurno, bambini, nuclei famigliari e anche diversi extracomunitari che da tempo vivono in città.

Pomeriggio “multietnico” in allegria

Un pomeriggio “multietnico” trascorso in allegria cantando, ballando, giocando, condividendo tutti assieme una sontuosa merenda. A coordinare l’iniziativa l’assistente sociale comunale Maria Carla Moia. Tra i partecipanti anche l’assessore Franco Cerutti che superato il momento di imbarazzo si è lasciato coinvolgere nel classico “trenino” a ritmo di musica. Gli allievi che a giugno avevano frequentato presso il Centro comunale di via Carlo Antonio Molli il corso di argilla tenuto dall’insegnante Beatrice Vecchio hanno realizzato alcune vere e proprie opere d’arte in argilla smaltata ispirandosi a storie vere raccontate dai partecipanti alla festa.

Storie trasformate in opere d’argilla

Tra loro spicca la storia di Elisanna Bossi che nella sua storia ha evocato un passato non troppo recente: “Quand’ero bambina spesso i pomeriggi d’estate andavamo a casa dei nonni nella frazione San Marco e c’erano anche i miei cugini. Vicino alla loro casa scorreva l’Agogna ed in quel punto c’era uno sbarramento formato da grandi sassi levigati e resi scivolosi dall’acqua, sui quali giocavamo con gran divertimento. Poi arrivava l’ora della merenda e la cara nonna Ernesta ci preparava delle magnifiche frittate zuccherate, che erano una delizia! Ricordo ancora con gioia e nostalgia quei momenti e quella nonna dal cuore d’oro”.

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Una bambina con una frittella

Il racconto è stato riassunto con l’immagine in argilla  di una bambina con frittella, realizzato da Luca Ognibene ed intitolato: ” Quella dolce nonna”.  I titoli delle altre opere erano: il valore dell’amicizia, il carretto dei gelati, vestito e ribes, i cestini di panevino, una nuova vita, spensieratezza, un tesoro di bambina, gli insegnamenti del papà restano per sempre, la luce dei Natali, non si smette mai di andare a scuola, voglia di vivere , l’amore per la vita, 7-2-1970 , i magici ricordi dell’infanzia, taglia e cuci con la nonna. Nelle foto, di Panizza, alcuni momenti della festa che nella bella cornice di Villa Zanetta ha accolto un pubblico di giovani e…..meno giovani.

Carlo Panizza